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L’avvocato Acerra: Monopoli è forte, ma ha bisogno di una coalizione più ampia.

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CAIVANOFra i candidati più giovani e che si vedono già in “campagna elettorale”, c’è l’avvocato civilista Domenico Acerra, 34 anni, che dopo una militanza a sinistra, questa volta ha deciso di sposare Simone Monopoli ed il suo progetto. Ci spiega i motivi di questa decisione.mimmo acerra

Avvocato Acerra, come mai ha deciso di candidarsi al consiglio comunale di Caivano?
“I motivi per cui ho preso questa decisione sono tanti. Premetto che sono sempre stato appassionato di politica, alla quale ho dedicato studi e passione nel corso degli anni. Sono circa dieci anni che non faccio politica attiva sul territorio. Dopo tanto tempo, considerato lo stato di degrado civile e morale in cui versa il nostro paese, ho deciso di candidarmi nella coalizione che appoggia il dottor Simone Monopoli come sindaco, per dare il mio piccolo contributo a cambiare il modo di amministrare il paese e sollevarne le sorti”.
Ci dice in breve i problemi che se eletto intende  affrontare in via prioritaria?
“Due soprattutto. La crisi economica innanzitutto. Bisogna alleviare le sofferenze economiche dei cittadini, sostenendo l’occupazione e introducendo un reddito di cittadinanza, secondo modalità già illustrate sui mezzi di comunicazione dal dottor Monopoli. E dando contributi per il pagamento dei canoni di locazione alle famiglie che hanno un reddito fino a diecimila euro, fornendo una vera assistenza sociale e combattendo la dispersione scolastica mediante una più stretta collaborazione tra Comune e istituti scolastici. In secondo luogo, è divenuto non più procrastinabile affrontare e risolvere il problema delle balle di immondizia. Bisogna convocare una conferenza dei servizi con gli enti sovracomunali, per stabilire le modalità attraverso cui rimuovere nell’arco di cinque anni le balle di immondizia. Non è più sostenibile avere sotto i nostri occhi una discarica a cielo aperto che inquina l’aria che respiriamo ed espone la salute dei cittadini a un maggiore rischio di malattie tumorali”.
Quante probabilità di vittoria attribuisce al dottor Monopoli e alla coalizione di partito che lo sostiene?
“I caivanesi vogliono bene al dottor Monopoli. Chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo, ha avuto l’impressione di un uomo mite e buono. La sua popolarità è altissima. Tuttavia, questa deve essere accompagnata a una coalizione ampia, in grado sia di vincere che di governare. Ci sono almeno dieci liste civiche e partiti che ancora devono schierarsi. Queste, sommate tra loro, per la forza elettorale che esprimono i loro rappresentanti politici, sono in grado di condizionare il risultato delle elezioni. Dunque, la coalizione che sostiene Monopoli non può non vedere questa realtà e deve comportarsi di conseguenza, cioè scegliendo tra le liste e i partiti ancora nel pensatoio quelli più affini sia politicamente che personalmente e stringendo con gli stessi una alleanza programmatica e politica. Io segnalo i rischi eventuali legati a una campagna elettorale caratterizzata dalla presenza di piccole e frammentate coalizioni: queste generano sempre forti contrapposizioni e contribuiscono ad avvelenare il clima elettorale. Chi ha maggiori ciance di vittoria deve esorcizzare un clima politico del genere. Perciò è necessario costruire, come dicevo, una coalizione forte e ampia a sostegno di un uomo popolare come il dottor Monopoli, in modo da fare massa critica e spegnere sul nascere le velleità e la forza polemica degli avversari. Bisogna essere molto lucidi da qui alla fine della campagna elettorale, far prevalere il ragionamento sulle tensioni emotive, se si vuole cogliere l’agognato obiettivo della vittoria elettorale. In tutto questo, il dottor Monopoli deve esercitare la sua leadership e dire la parola definitiva su ogni questione che attenga alle strategie politiche ed elettorali”.
Perché gli elettori devono votarla al consiglio comunale e scegliere il Simone Monopoli come sindaco?
“Per quanto mi riguarda, senza falsa modestia, chiedo il voto ai cittadini per mettermi al loro servizio. Mi farò sostenitore delle politiche di rinascita del nostro paese. Cercherò, nel mio piccolo, di portare trasparenza, meritocrazia e onestà nell’amministrazione della cosa pubblica. E poi voglio affrancare i cittadini dal bisogno, dalla fame, dal servilismo. Voglio che i nostri concittadini riconquistino la libertà perduta in anni e anni di sopraffazione e umiliazioni subite. Lavoro, lavoro, lavoro per tutti: questo sarà il ritornello che ripeterò sempre e in tutte le sedi. Quanto al dottor Monopoli, senza ripetermi, sottolineo solo un aspetto: è un medico, lavora nel sociale, ha tratti personali di simpatia e bonomia spontanee. Davvero una persona perbene. Credo di avere spiegato a sufficienza i motivi per cui i caivanesi si devono fidare del sottoscritto e del medico Monopoli. Io confido nella capacità di scelta dei caivanesi che, dopo infinite delusioni, sono certo che questa volta sceglieranno con maggiore oculatezza a chi affidare le chiavi del città”.

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Francesco Celiento
Francesco Celiento, giornalista dal 1997, diventa pubblicista a soli 22 anni scrivendo il suo primo articolo nel 1992. Inizia a collaborare con quotidiani come "Il Giornale di Napoli" "Il Roma", "Cronache di Napoli" come corrispondente locale di cronaca nera, bianca e sport. Può vantare diverse collaborazioni nel corso della sua carriera, con i giornali: "Napoli Metropoli", "Ideacittà", "Cogito", "Non solo sport", "Freepress", "L'orizzonte", "Città del fare News". Ha lavorato come addetto stampa del comune di Caivano (2004) e di Frattamaggiore (2006); si è inoltre occupato di rassegne stampa nel mondo della moda e dei concorsi di bellezza (Miss Italia, Miss Mondo). Collabora con il Giornale di Caivano dal 2015, anno in cui insieme a Pasquale Gallo, ha fondato il blog. Da pochi mesi è addetto stampa dell'osservatorio per la legalità di Scampia. Ha avuto diversi riconoscimenti alla carriera, come il Premio Giornalistico "Don Gaetano Capasso" e la menzione speciale, come giornalista locale, per il Premio Eccellenze di Caivano nel 2017.

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