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Caivano, aria irrespirabile: Comune e Asl al lavoro per individuare l’origine del lezzo

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di FRANCESCO CELIENTO

CAIVANO – Stamattina i caivanesi, sin dall’alba, si sono risvegliati con un’aria irrespirabile, cosa già sopportata mille volte e risaputa da anni e anni, ma mai risolta da nessuna amministrazione o commissario. Basta vedere i commenti su Facebook. Scrive G.C.: Stamattina Caivano puzza più del solito. E pestilenziale. Aggiunge C.PA Nord-est di Napoli una puzza da voltastomaco!!! Infine M.A. Stamane sono uscito presto e c’era un tanfo allucinante…poveri noi. Sindaco Simone Monopoli faccia qualcosa di concerto con gli altri sindaci non tanto per noi ma per i nostri figli.

Ovviamente, di fronte a tali e tanti proteste, l’amministrazione comunale del sindaco Monopoli non è rimasta inerte. “Abbiamo subito avvisato l’Asl locale e stiamo lavorando con loro – dice l’assessore all’ambiente Claudio Castaldo (lista civica La Svolta) – per individuare il sito di origine della brutta puzza, ancora non identificato”.

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Francesco Celiento, giornalista dal 1997, diventa pubblicista a soli 22 anni scrivendo il suo primo articolo nel 1992. Inizia a collaborare con quotidiani come "Il Giornale di Napoli" "Il Roma", "Cronache di Napoli" come corrispondente locale di cronaca nera, bianca e sport. Può vantare diverse collaborazioni nel corso della sua carriera, con i giornali: "Napoli Metropoli", "Ideacittà", "Cogito", "Non solo sport", "Freepress", "L'orizzonte", "Città del fare News". Ha lavorato come addetto stampa del comune di Caivano (2004) e di Frattamaggiore (2006); si è inoltre occupato di rassegne stampa nel mondo della moda e dei concorsi di bellezza (Miss Italia, Miss Mondo). Collabora con il Giornale di Caivano dal 2015, anno in cui insieme a Pasquale Gallo, ha fondato il blog. Da pochi mesi è addetto stampa dell'osservatorio per la legalità di Scampia. Ha avuto diversi riconoscimenti alla carriera, come il Premio Giornalistico "Don Gaetano Capasso" e la menzione speciale, come giornalista locale, per il Premio Eccellenze di Caivano nel 2017.

2 COMMENTS

  1. E vero io abito nei dintorni della fabbrica e praticamente e impossibile respirare dalla puzza in più ho un bambino disabile e non posso aprire un po le porte per farlo respirare aiutateci

  2. Non finirá mai! Troppi corrotti. Queste aziende dovrebbero lavorare solo scarti provenienti da animali sani ma al contrario la notte lavorano animali morti in putrefazione e rifiuti dei supermercati (plastica e plastica). Poi ci lamentiamo delle malattie, con quello che ci fanno respirare e mangiare. Non è un segreto che quello che producono aziende come la miso e la proteg viene usato come mangimi per animali che mangeremo noi. Le leggi ci sono e sono chiare, quello che manca é il controllo.

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