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Cattivi odori, una lettera a Matteo Renzi da parte di Don Maurizio Patriciello

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cattivo-odoreCaivano 10 Settembre 2016
Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi
Caro Presidente,
dopo una notte insonne, ti scrivo questa lettera, pur sapendo che mi costerà cara questa decisione. Fa niente. “ Non fare il bene se non hai la forza di sopportare l’ ingratitudine”. Sai bene che cosa ci siamo detti nelle due volte che ci siamo incontrati, ad Aversa e a Caserta. Il dramma ambientale non tenta a scemare. Ma se non si eliminano le cause pensarlo è pia illusione. Ieri sera, venerdì 9 settembre, un fetore infernale si è riversato sulla città di Caivano (Napoli) e i paesi limitrofi.
Un puzzo nauseabondo, stomachevole ha tenuto in ostaggio decine di migliaia di onesti cittadini. La gente è allo stremo. Non sa più che fare, a chi rivolgersi. Il fetore non proveniva, stavolta, dai roghi tossici, ma dalla zona industriale. Tante persone sono corse là. Erano esasperate. E l’ esasperazione può portare a fare gesti inconsulti. Non lo permettere. Oggi, però, ti scrivo per chiederti una cortesia. Non lo avrei mai fatto per me stesso o per la mia famiglia. Mi devi aiutare, Presidente. Dobbiamo salvare Andrea Pio. Andrea Pio ha sei anni. Soffre di una rara patologia. Vive a Pascarola, frazione di Caivano, provincia di Napoli.
Ieri sera, venerdì 9 settembre, Piuccio come tutti noi non poteva respirare. Un fetore orribile aveva invaso la sua casa e i suoi piccoli polmoni. Non era la prima volta e di certo non sarà l’ ultima. Nicola, il padre, questa mattina scrive: « Non ho parole padre Maurizio, ho solo vergogna di me stesso. Mi reputo un vigliacco di genitore che non ha il coraggio di andare via da questo paese martoriato, l’unica volta fu quando siamo scappati da Napoli perché Andrea Pio era in uno stato di disperazione (quasi morto) e siamo andati a Firenze Mayer la dove hanno preso in carico la sua malattia,oggi Andrea Pio non è guarito ma è in uno stato assistenziale molto migliore. Ogni 15 giorni dobbiamo salire su a Firenze Mayer per le terapie e la sera ritornare a casa se Dio ci benedice. Io non ce la faccio più, siamo da soli io e mia moglie. Abbiamo già fatto un grande incidente stradale, avvenuto al ritorno da Firenze. Spero solo che Dio mi dia la forza di essere sempre cosciente perché non so fino a che punto posso resistere prima di compiere qualche gesto di disperazione. Ho chiesto aiuto a tante persone per trovare lavoro in Toscana ma mi continuano a prendere per i fondelli. Qui si continua a respirare aria irrespirabile chiedo un aiuto a chi può darci una mano, magari andare in televisione. Siamo esasperati. Aiutateci vi prego». Presidente, possiamo aiutare questo padre a mettere in salvo la vita del suo bambino? Salviamo Andrea Pio. Portiamolo lontano dai fetori di Caivano. Grazie. Dio ti benedica.
Padre Maurizio Patriciello
 
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Francesco Celiento, giornalista dal 1997, diventa pubblicista a soli 22 anni scrivendo il suo primo articolo nel 1992. Inizia a collaborare con quotidiani come "Il Giornale di Napoli" "Il Roma", "Cronache di Napoli" come corrispondente locale di cronaca nera, bianca e sport. Può vantare diverse collaborazioni nel corso della sua carriera, con i giornali: "Napoli Metropoli", "Ideacittà", "Cogito", "Non solo sport", "Freepress", "L'orizzonte", "Città del fare News". Ha lavorato come addetto stampa del comune di Caivano (2004) e di Frattamaggiore (2006); si è inoltre occupato di rassegne stampa nel mondo della moda e dei concorsi di bellezza (Miss Italia, Miss Mondo). Collabora con il Giornale di Caivano dal 2015, anno in cui insieme a Pasquale Gallo, ha fondato il blog. Da pochi mesi è addetto stampa dell'osservatorio per la legalità di Scampia. Ha avuto diversi riconoscimenti alla carriera, come il Premio Giornalistico "Don Gaetano Capasso" e la menzione speciale, come giornalista locale, per il Premio Eccellenze di Caivano nel 2017.

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