Home Cronaca Caivano, distrutta la coreografia del club Juve, panico per le strade

Caivano, distrutta la coreografia del club Juve, panico per le strade

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Caivano – Caos sul corso Umberto I, come lo scorso anno. Dopo la sconfitta della Juventus in finale di Champions League contro il Real Madrid, tanti i tifosi di altre compagini in strada per “festeggiare” la sconfitta dei bianconeri. Giorni fa, dopo la vittoria dell’ ennesimo scudetto erano apparsi striscioni all’esterno della sede dei tifosi juventini di Caivano che sarcasticamente sbeffeggiavano i tifosi avversi. Secondo un testimone, alcuni tifosi si sono avvicinati alla sede del club per sparare dei petardi, le classiche “goliardate” umiliando i ragazzi presenti nel club. Poco dopo la situazione è degenerata, causando panico totale.

Nella grossa massa di gente non vi erano solo sportivi, ma anche esagitati. Infatti, non si sa ancora come, forse qualcuno si è arrampicato al primo piano, ma tutta la coreografia con striscioni, bandiere e altro è stato distrutto e incendiato in strada.

Situazione di panico diffusa

La situazione è degenerata anche in altre zone d’Italia, ci sono stati momenti di grossa paura e panico in Piazza San Carlo a Torino. I tifosi stavano guardando la finale di Champions League, al terzo goal del Real Madrid, hanno iniziato ad affollarsi alle transenne, correndo lungo le vie limitrofe.

Ci sono stati tanti rumori, a causa di un cedimento di una ringhiera di una scala d’accesso al parcheggio sotterraneo alla piazza.

Molti testimoni riferiscono di aver sentito un boato, come una forte esplosione, e temendo un attentato, sono scappati. Il tutto ha generato un panico generale, coinvolti nella folla almeno 200 feriti.

A Caivano, il Corso Umberto I è stato bloccato per tanto tempo con caroselli di auto e curiosi che cercavano di capire cosa fosse successo all’esterno del club. Il momento goliardico è consentito verso chi al Sud “‘tifa’” per altre formazioni, ma la violenza e il teppismo non possono essere tollerate e non fanno parte della cultura del popolo campano.

 

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