Biagio Nettore: vice campione italiano assoluto 2017, un’eccellenza del nostro territorio

Biagio Nettore, diciottenne, un talento della natura. Uno dei tanti ragazzi di Caivano a rappresentare un’eccellenza del territorio. Poche persone sanno di avere nel proprio paese un campione italiano ed internazionale. Vice campione italiano assoluto ai campionati italiani assoluti 2017. Campione d’Italia 2016, si è sfidato con i senior pur essendo un under 21, a soli 17 anni si è distinto tra tutti i presenti.   

Solo nel 2017 si è classificato come campione italiano singolo e a squadre, piazzandosi al quinto agli Europei, tre volte ha sfidato il podio, raggiungendo il secondo posto ad un open in Austria; ancora si è qualificato al secondo in Croazia, oltre ad aver partecipato ai diversi open, fatti in Italia. Insomma è un ragazzo che oltre ad essere un atleta d’alto profilo, è anche un semplice studente che deve impegnarsi il doppio per avere la giusta concentrazione, considerando la gestione dei tempi tra allenamenti e scuola. Frequenta il liceo scientifico “Braucci” e cerca di seguire con il massimo impegno le lezioni.

Non è semplice, alla sua età, riuscire a coordinare tutte queste attività – sostiene il padre,  Salvatore Nettore – a volte lo vedo così stanco di sera, ma Biagio è un ragazzo tenace, non molla e questo spinge me a fare il tifo per lui in ogni circostanza. Sono stato anch’io un atleta, lo sono ancora in fondo, e gli ho trasmesso l’amore per il Karate. Credo sia una dote innata. A 4 anni, mentre tutti gli altri bambini guardavano alla TV i cartoni animati, lui voleva vedere le sfide tra i campioni di karate. Insomma, ho cercato di essere imparziale con lui, stimolando la sua creatività, fargli seguire le sue naturali inclinazioni, ma a quanto pare, aveva già scelto. 

Un percorso in divenire…

La  FIJLKAM – Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, unica riconosciuta dal Coni, lo accompagna in tutte le sue tappe, insieme al maestro internazionale di karate, Massimo Portoghese, maestro della società Champion center.

Un’organizzazione complessa e ben strutturata, che segue i suoi atleti fin dai primi anni, tutelando le loro perfomance sotto ogni profilo tecnico, ma che mette al primo posto anche l’istruzione e la formazione.

La vita di un ragazzo che segue una disciplina è diversa da tanti altri che seguono un percorso convenzionale. Mio figlio, sin da bambino – sostiene la madre, Luciana Falco – ha dovuto affrontare delle battaglie immense, da un allergia agli acari e alle muffe, la laringospasmo, fino al suo inserimento scolastico. Nonostante tutto non si ferma, non si abbatte. In classe viene visto come “la star” che raccoglie medaglie e le colleziona, ma al tempo stesso come colui che fa troppe assenze. Come posso spiegare a tutti il sacrificio che c’è dietro ogni lezione mancata? Il dirigente scolastico del liceo Braucci, Giovanni La Montagna, conserva in una bacheca tutte le sue foto. Per tutti noi è un motivo di orgoglio, perché gli siamo grati per la comprensione. Non vorrei vantarmi come madre, ma sono tanto fiera di lui”. 

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