Forza Italia: ‘Siamo chiamati dissidenti perché forse non chiniamo il capo’

Riportiamo un articolo pubblicato sul blog di Forza Italia in merito al TARI (la tassazione sui rifiuti) riferendosi ai punti 6, 7 dell’ odg, da discutere durante l’ultimo consiglio comunale del 7 Luglio che poi è saltato…

Nell’ultima seduta del consiglio comunale i consiglieri di Forza Italia Giuseppe Mellone, Gaetano Ponticelli, Vincenza Buonfiglio, Lorenzo Frezza nella lettura del documento per il quale successivamente abbandonavano l’aula precisarono che i punti riguardanti la tassazione sui rifiuti (TARI) ai punti 6 e 7 dell’Odg, secondo il loro parere dovevano essere esaminati dalle commissioni comunali a quo per seguire l’indicazione pervenuta dai revisori dei conti per la quale sembrava che la proposta doveva essere rivalutata in base a questa.

Quando si tratta di parlare di tecnicismi diventa difficile da spiegare come le cose vanno fatte e si assiste fin troppo al populismo delle urla. Si è gridato all’irresponsabilità presunta del partito nei confronti della popolazione nascondendo nei fatti che la proposta fatta al Consiglio non era corretta.

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale i Consiglieri di Forza Italia Giuseppe Mellone, Gaetano Ponticelli, Vincenza Buonfiglio, Lorenzo Frezza nella lettura del documento per il quale successivamente abbandonavano l’aula precisarono che i punti riguardanti la tassazione sui rifiuti (TARI) ai punti 6 e 7 dell’Odg, secondo il loro parere dovevano essere esaminati dalle commissioni comunali a quo per seguire l’indicazione pervenuta dai revisori dei conti per la quale sembrava che la proposta doveva essere rivalutata in base a questa.

Quando si tratta di parlare di tecnicismi diventa difficile da spiegare come le cose vanno fatte e si assiste fin troppo al populismo delle urla. Si è gridato all’irresponsabilità presunta del partito nei confronti della popolazione nascondendo nei fatti che la proposta fatta al Consiglio non era corretta.

QUALCOSA NON QUADRA!

Il Collegio dei Revisori dei Conti con verbale n. 41 del 18/5/2017 ha predisposto una tabella dalla quale si evince che il costo del Servizio di Igiene Urbana per l’anno 2017 viene stimato in € 7.743.116,10 con un AUMENTO della spesa di circa 500 mila euro.

Abbiamo chiesto maggiore approfondimento e chiarezza su documentazione non messa a conoscenza dei Consiglieri.

#Semprealvostrofianco

Vostro RIBELLE e DISSIDENTE!»

e ancora:

« Infatti dopo la nostra dichiarazione hanno convocato già 2 commissioni sulla questione TARI. Non ci sono state date tutte le carte sulla questione. Da tempo andiamo affermando che si deve parlare chiaro e che lo scollamento tra la giunta voluta dal sindaco ed i consiglieri, genera un grosso disagio. Probabilmente perciò veniamo definito dissidenti, perché non chiniamo il capo….»

Precisa poi:

«La questione non è per niente chiara. La giunta fortemente voluta dal sindaco ci ha lasciati all’oscuro per molto tempo. Il responsabile del settore ambiente in data 23 maggio 2017 (Un mese dopo la nota citata nell’indirizzo da votare in consiglio), ribadisce che “i costi del servizio igiene urbana trasmessi al responsabile del settore finanziario in data 20/04/2017 A tutt’oggi sono in corso da parte del responsabile le verifiche circa l’aspetto finanziario dell’intero costo e della relativa copertuta”. Qual’ è l’esito di questa verifica?»

La spiegazione tecnica

La TARI non è una tassa ma un tributo! Questo significa che il Comune deve pagare per intero il servizio. I calcoli vanno effettuati in base ai rifiuti prodotti e in base alla percentuale di differenziata che si fa oltre poi ai contratti vigenti in essere.

In particolare questa va valutata anche dal contratto in essere che si ha con la ditta per lo smaltimento, contratto che a Caivano ancora non esiste e per l’assenza del quale i pagamenti alla ditta vengono effettuati in deroga.

L’appunto dei revisori riguarda proprio questi aspetti. La nota di proposta al Consiglio reca degli errori formali di sopravvalutazione degli sgravi relativi ad una differenziata che a fronte del 35% effettivo prevede (sovrastima non ammessa) una percentuale differenziata del 55%; all’esistenza di un nuovo contratto di appalto a minori costi (cosa non vera non esistendo un contratto in essere);  una sottostima dei costi (in relazione ai rifiuti realmente prodotti) cosa che da attenta valutazione non corrisponde ai dati.

Conclusione

Il collegio di revisione pertanto ha bocciato in toto la proposta della giunta (che tra l’altro porta erroneamente, come sottolineato ancora dai revisori, la firma del consiglio comunale e non della giunta!). Ricalcolando semplicemente dai dati forniti i revisori hanno trovato uno sbaglio di circa 500000 €. Di questo i consiglieri non erano stati informati e avrebbero dovuto votare una proposta che era già stata bocciata.

Tra le tante il collegio dei Revisori mette in evidenza il dilettantismo della giunta tecnica di Caivanoquando fa rilevare che, anche in assenza di rendiconto approvato i dati da consultare sono quelli relativi al 2016 e non al 2015!

Il comico, o meglio tragico, è che i revisori sottolineano, forse per dare un suggerimento, come si effettua il calcolo in nota a.1 a pagina 2. (Foto allegate)

Tralasciando ora i tecnicismi Forza Italia intende solo chiarire dei punti.

La posizione di Forza Italia.

  1. I consiglieri hanno ritenuto opportuno che la proposta al Consiglio Comunale così formulata andasse ripresa nelle commissioni per la giusta valutazione delle note dei revisori di cui erano tenuti all’oscuro!
  2. Immediatamente, per rispettare i tempi necessari per l’approvazione della spesa TARI e la rateizzazione per il contribuente, hanno riunito le commissioni pertinenti.
  3. Dopo due riunioni delle commissioni congiunte che devono valutare le correzioni che hanno richiesto i revisori ancora l’Assessore al Bilancio è assente.
  4. Tralasciando i vizi procedurali. L’assessore deve essere al servizio della Comunità come e più dei Consiglieri. Si attende che quelli interessati si facciano partecipi e non assenti!
  5. In un paese normale il Sindaco comunica col suo partito non l’attacca dai social. Si sa, nelle famiglie esistono sempre i figli capricciosi. Ai figli capricciosi non si danno tutte vinte!

Ai posteri, l’ardua sentenza.

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