Home Cronaca Aggiornamento Caso quindicenne in fin di vita: il gioco dell’amaca

Aggiornamento Caso quindicenne in fin di vita: il gioco dell’amaca

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quindicenne in fin di vita
Foto: Il Mattino
quindicenne in fin di vita
Foto: Il Mattino

Venerdì 14 luglio, ore 23,00 – Paulo, 15 anni, un ragazzo alto più di un metro e ottanta, è stato spinto da quattro coetanei troppo in alto mentre era su di un’amaca, perdendo così la presa, per poi precipitare da un’altezza tra i quattro e i sei metri. L’impatto con il pavimento è stato devastante. Il ragazzo ha riportato nella caduta una devastante frattura al cranio, la rottura della scapola, la frattura a diverse costole che hanno causato la perforazione dei polmoni in più punti. L’allarme è stato lanciato dagli stessi amici del ferito, che hanno chiesto l’immediato invio di un’ambulanza del 118.

La dinamica del soccorso

I soccorsi sono stati immediati, il quindicenne è stato rianimato, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Santobono. Le sue condizioni di salute sono gravi, è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione, con la dichiarazione di imminente pericolo di vita. Ci sono pochissime speranze di sopravvivenza. Disperati la mamma di Paulo, Olena, e il fratello Vasili, che da Roma dove lavora si è precipitato a Napoli.

Le dichiarazioni della madre

«Non credo alla versione della disgrazia ha detto Olena, la mamma di Paulo, che lavora come badante – venerdì sera, in quel posto è successo qualcosa di molto grave». Per tutelare i minorenni coinvolti nella faccenda, evitiamo di riportare ulteriori dichiarazioni della madre di Paulo, che però sono disponibili al link: Gioco pericoloso su un’amaca 15enne napoletano è in fin di vita Gli amici: ha battuto la testa

Le dichiarazioni del fratello Vasili

«Non ci resta che pregare, perché le sue condizioni sono davvero molto, ma molto disperate. Questa mattina è venuto in ospedale un suo amico. Mi ha mostrato un video del gioco dell’altalena con l’amaca. Si vede un ragazzo steso all’interno dell’amaca, e altri suoi amici che lo spingono su sempre con più forza, quasi a far compiere all’amaca un giro completo. Il giro della morte. Oggi pomeriggio ho chiamato con il cellulare di Paulo questi ragazzi i cui numeri erano nella sua rubrica. Quasi tutti non hanno risposto, e chi lo ha invece fatto, mi ha detto in malo modo: Paulo? E chi è? Non lo conosco. Tutto questo mi atterrisce. E poi mio fratello che praticava boxe e karate aveva i riflessi pronti, e se stava per cadere sicuramente si sarebbe aggrappato per bene a quella maledetta amaca».

Le indagini

A tal proposito, è stata aperta un nuova indagine dalla Procura di Napoli Nord e da quella dei minori, affidata ai carabinieri della compagnia di Casoria, diretta dal capitano Francesco Filippo.  Nelle prossime ore gli inquirenti dovranno accertare l’esatta dinamica di quanto accaduto.

“Chiediamo che venga fatta luce su quanto accaduto a Paulo”, dicono Angelo e Sergio Pisani, i noti legali, che in passato si sono già occupati del caso di Fortuna Loffredo, incaricati dalla famiglia del ragazzo a tutelarne gli interessi. Su Facebook è partita la ricerca di un neurochirurgo un grado di operare il ragazzo.

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