Meglio frocio che razzista: il convengo equilibrato tra i cittadini

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Nella villa comunale Falcone-Borsellino, ieri 20 luglio alle 18.00, si è svolta la  manifestazione “Meglio Frocio che Fascista” creata da Ciro Pisano, responsabile del blog on line Ad Alta Voce, come segnale di risposta contro un flame (messaggio offensivo inviato da un utente ad un altro, tramite internet n.d.r.) avvenuto su Facebook con il sindaco, Simone Monopoli (leggi articolo “Anche l’Arcigay contro il sindaco Monopoli per frasi scritte su Facebook”).

L’evento, durante i giorni della sua sponsorizzazione on line, ha destato molta curiosità tra la cittadinanza. C’è chi ha addirittura sostenuto che si trattasse di un gay-pride, in realtà, è stato un incontro equilibrato tra i cittadini e le istituzioni.

Gli interventi

Alla manifestazione, sono intervenuti la deputata di Articolo 1, Michela Rostan, e il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Luigi Cirillo. Presenti alcuni consiglieri comunali di Forza Italia, Vincenza Buonfiglio e Gaetano Ponticelli; Francesco Emione di Liberi Cittadini, Donato Falco, consigliere dell’ATO idrico della Regione Campania, Arcangelo Della Rocca del PD oltre alla presenza della dottoressa Ponticelli delle politiche sociali del Comune di Caivano. Ha moderato l’evento, Mariella Donesi.

Costoro hanno dimostrato la loro aderenza a dei valori imprescindibili, tra cui, il rispetto per:

  • L’Alterità delle diverse scelte in termini sessuali, culturali, politici.
  • La Tolleranza verso tutti, indipendentemente dalle scelte soggettive ed oggettive.
  • L’ Uguaglianza sostanziale, riconosciuta dalla legislazione italiana, contro l’omofobia e la transfobia.

Il sindaco Simone Monopoli assente

Il primo cittadino non ha aderito alla campagna sociale, il motivo del suo silenzio è probabilmente associato alla non condivisione di tali questioni. Sicuramente, sarebbe stato opportuno un confronto bilaterale per chiarire delle posizioni circa l’accaduto, ma ciò non toglie che possa avvenire in un secondo momento.

 

«Minimizzare i problemi – ha ribadito la Rostan – significa non riconoscere il problema ed è già di per sé discriminare. Stringersi in un muro di omertà,  significa dare modo a questi problemi di diventare enormi».

I presenti hanno dedicato un minuto di silenzio ai giudici scomparsi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per l’anniversario della strage di via D’Amelio.

La parola poi è passata a Ciro Pisano, il quale ha ribadito che un primo cittadino dovrebbe rappresentare la popolazione di Caivano e quindi avere il compito di curare la sua comunicazione istituzionale, onde evitare fenomeni di diffamazione, come è accaduto per le offese sessiste e gli atteggiamenti, definiti da questi “da despota simili al fascismo“.

«Noi troviamo insopportabile che un primo cittadino che dovrebbe rappresentare tutti noi – sostiene – continui ad apostrofare i propri avversari con espressioni inqualificabili che denunciano la sua cultura che è chiaramente di stampo sessista prima ancora che fascista».

Ciro Pisano

Il consigliere regionale Luigi Cirillo (Movimento Cinque Stelle) nella sua relazione, ha evitato di “sposare le cause” di Ciro Pisano ed il sindaco Monopoli, soffermandosi in particolare sui passi che si stanno muovendo in regione per tutelare la collettività dal fenomeno dell’omofobia, che a quanto pare sono rimasti in una situazione di stallo.

I cittadini presenti hanno mostrato la loro adesione ai principi discussi, in un clima conviviale e sereno, superando ogni barriera culturale e politica.

 

  1. L’omosessualità non è una diversa SCELTA in termini sessuali 🙂

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  2. Enza Angela Massaro 24 luglio 2017, 14:21

    Caro Paolo, l’omosessualità non è una predisposizione esclusivamente naturale, cioè biologica, ma segue una linea complessiva data dalla combinazione di tre elementi: natura, psiche e soma. Contesti ambientali, psicologici e fattori ereditari rappresentano degli elementi che contraddistinguono chi decide di scegliere la sua propensione e chi invece la rifiuta. Chi sceglie di manifestare il suo orientamento sessuale, in questo caso omosessuale, in una società cattolica con alto riferimento al concetto di superuomo, derivante da cultura fascista (la nostra Costituzione ne è la prova) allora già dimostra un chiaro segnale di cittadinanza attiva. Era questo il motivo della mia indicazione nei termini di scelta. Grazie per il tuo commento. Ti ringrazio per aver sollevato una questione molto importante per noi cittadini.

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