Home Cronaca Il caso “Vittolo delle Serpi”, nuovi rifiuti pronti per essere incendiati…

Il caso “Vittolo delle Serpi”, nuovi rifiuti pronti per essere incendiati…

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Il caso

Una discarica a cielo aperto con rifiuti abbandonati e scarti industriali, è questo la condizione attuale di “Viottolo delle Serpi”, un’apparente stradina di campagna (arteria di collegamento con i paesi di Afragola, Cardito e Caivano) ricca di immondizia. Definita “terra di mezzo”, questa strada parte dalla zona retrostante la rotonda della Masseria di Cardito, fino a terminare con via Cinque vie di Caivano. Ci sono almeno nove accumuli di rifiuti di ogni tipo che si apprestano a diventare materiale per inneschi e quindi futuri roghi che vedremo tra primavera ed estate inoltrata.

La dinamica degli inneschi

La dinamica è sempre la stessa: si cumulano dei rifiuti, si depositano ai confini della suddetta strada, a cavallo tra i due territori di Cardito e Caivano. Nel corso del tempo, sfruttando anche la mole presenza di fogliame e arbusti, si procede all’incendio e quindi ai classici roghi tossici a cui siamo abituati ogni anno ad assistere.

Essendo un’unica strada di collegamento che permette il passaggio interno tra i due paesi, fino ad Afragola, non è esclusa la pista di una probabile “zona di passaggio” adibita proprio all’abbandono dei rifiuti, perché senza controllo e vigilanza.

“Viottolo delle Serpi” è piena di mobili abbandonati, divani, letti, residui e scarti di lavori edili, carcasse di frigoriferi e soprattutto amianto, le cui spore e fibre sono diffuse ovunque, invisibili, ma pericolosissime. In queste condizioni di degrado, sarebbe impossibile smaltirle.

Dal sopralluogo che abbiamo effettuato presso la zona suddetta, insieme alla Protezione Civile e alle Guardie Ambientali d’Italia sezione staccata di Caivano, lunedì 19 febbraio, questo è il quadro della situazione:

Viottolo delle Serpi, la condizione attuale:

La condizione della strada presenta delle alte criticità per via di alcune questioni lasciate in sospeso:

  • Manca un sistema di video-sorveglianza attivo tale da poter prevenire il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti. Ricordiamo ancora una volta che si tratta di un vero e proprio reato punibile secondo il D.l. 152/2006.
  • Il comune di Afragola pare essere assente a qualsiasi forma di collaborazione con gli altri organi rappresentativi dei paesi di Caivano e Cardito per la tutela e la difesa dell’ambiente.

 

Ci auspichiamo in una nuova task force tra i comuni di Caivano, Cardito e Afragola per prevenire un fenomeno che ormai rappresenta un incubo per gli abitanti della Terra dei fuochi, che purtroppo ancora una volta non possono scrollarsi da quest’etichetta.

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