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Scioglimento del Comune, escono le prime indiscrezioni

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Casa Comunale di via De Gasperi
Casa Comunale di via De Gasperi

Filtrano le prime indiscrezioni sui motivi che hanno indotto il Ministero degli Interni a sciogliere il Comune di Caivano e a nominare una commissione straordinaria.
La Commissione d’accesso, nominata dal Prefetto di Napoli avrebbe evidenziato una serie di condizionamenti da parte della Criminalità Organizzata sull’ Amministrazione Comunale di Caivano, volta a perseguire fini diversi da quelli istituzionali.

In particolare la commissione avrebbe evidenziato:

  • La nomina da parte del Sindaco di uno stretto parente di personaggi apicali di organizzazioni criminali, a rappresentarlo nella gestione delle politiche sociali nell’Ambito 19.
    Con la stessa delega avrebbe attribuito allo stesso soggetto un incarico gestionale per la riscossione dei canoni di locazione nel Parco Verde.
    Queste ordinanze sindacali sarebbero stata assunta dall’ex Sindaco Monopoli in totale spregio dei principi di trasparenza e imparzialità.
  • Sempre in tema di riscossione dei Tributi il Consiglio Comunale, su input dell’Amministrazione Monopoli, avrebbe nell’Aprile 2016 modificato il regolamento delle entrate patrimoniali, escludendo la riscossione dei canoni di locazione inerenti il complesso residenziale del Parco Verde, dalle attività della società concessionaria affidandola ad uno stretto parente di personaggi apicali di una locale famiglia malavitosa. Tutto questo in un contesto dove i controlli di polizia dal 2013 in poi hanno accertato che gran parte degli occupanti degli alloggi del Parco Verde, si erano sostituiti senza titolo aglio originali assegnatari, senza pagare alcun canone di locazione, commettendo abusi edilizi e illegittimi allacci alla rete idrica ed elettrica.
  • Sempre a Monopoli viene ascritta la responsabilità di aver consentito lo svolgimento della manifestazione “La festa del Giglio” nel maggio 2016 autorizzando alcune associazioni a svolgere tale evento benché le richieste di autorizzazione fossero state respinte dai competenti uffici dell’Ente e dalla commissione spettacoli provinciale, anche prive di copertura assicurativa. Circostanza aggravata dal fatto che esponenti di alcune associazioni avessero parentele ‘scomode’.
  • A Monopoli viene anche contestato il fatto di aver festeggiato la sua elezione a Sindaco in compagnia di soggetti legati da stretti vincoli di parentela o di affinità con esponenti di associazione camorristica.
  • Il Comune di Caivano, inoltre, fece affiggere per le strade cittadine manifesti di cordoglio per il decesso di uno stretto congiunto di personaggi apicali di una locale famiglia malavitosa nel mese di agosto 2017.
  • Infine, viene contestato sempre all’ex sindaco Monopoli la concessione alla Ditta Buttol S.r.l. dell’area ubicata sulla SS 87 per il trasbordo dei rifiuti in contrasto con i rilievi dell’ASL locale.
  • La Commissione d’accesso avrebbe inoltre accertato che i diversi componenti degli organi elettivi e dell’apparato burocratico annoveravano frequentazioni e/o relazioni di parentela con elementi dei clan localmente dominanti.
  • Nella stessa relazione del prefetto, viene fatta menzione del fatto che diversi lavori dei servizi comunali, sono stati aggiudicati a ditte i cui rappresentanti legali e dipendenti avevano legami con la criminalità organizzata.
  • La relazione del Prefetto infine richiama le risultanze delle visite ispettive effettuate dall’ANAC nel Luglio ed Ottobre 2016, che avrebbero evidenziato una diffusa “MALA GESTIO” e un disordine Amministrativo all’interno dell’Ente.
  • Sarebbero questi i motivi che hanno indotto la nomina di una Commissione Straordinaria che si insedierà al comune per 18 mesi, con l’obiettivo del risanamento dell’Ente e ripristino della legalità.

Queste le prime indiscrezioni che dovranno trovare conferma appena sarà possibile leggere la relazione integrale redatta dalla Commissione d’accesso, in cui pare che la carne al fuoco sia tanta.

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