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Usura, arrestato l’ex assessore Enzo Pinto, il figlio Giovanni e Luigi Di Giacomo

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CAIVANO – Concorso in usura, altri tre arresti eccellenti da parte dei Carabinieri della Tenenza di Caivano, guidati dal tenente Antonio La Motta, su delega della Procura della Repubblica di Napoli Nord, che ha chiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale le misure cautelari. L’operazione fa seguito ai sette arresti di due anni fa quando fu smantellato un sodalizio dedito al prestito a strozzo, non a caso chiamata “Operazione Galantuomini” e coinvolse uno stretto congiunto di una persona catturata stanotte. In manette sono finite tre persone molto conosciute in città dove la notizia ha creato molto scalpore: si tratta dell’ex assessore della giunta di Antonio Falco (anni 2010—2014) Enzo Pinto (Udc, nella foto), 55 anni, noto costruttore edile, il cui nome compariva nella relazione di scioglimento antimafia del Comune di Caivano e per cui il Tribunale di Aversa aveva richiesto l’incandidabilità per altre vicende, non penali (udienza fissata il 19 novembre), il figlio Giovanni, 33 anni, e di Luigi Di Giacomo, 59 anni con precedenti penali, che sarebbe imparentato con quest’ultimo.

L’ex assessore è finito ai domiciliari

Di Giacomo è finito in carcere mentre l’ex assessore e consigliere uscente Pinto ed il figlio, entrambi incensurati, hanno beneficiato degli arresti domiciliari. Luigi Di Giacomo risponde anche del reato di tentata estorsione continuata. Ovviamente tutti gli indagati sono innocenti fino a prova contraria. Le accuse della Procura, che ha delegato i Carabinieri della locale Tenenza, sono gravi: concorso in usura. Le vittime, sarebbero state costrette a pagare un tasso d’interesse pari al 30%, che si aggiungeva alle somme dovute per le già gravose rate mensili che venivano loro imposte. A seguito delle perquisizioni domiciliari, eseguite contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, sono stati sequestrati assegni, cambiali e denaro contante ed in particolare, nei riguardi di uno di loro, venivano ritirati a scopo cautelativo tre fucili regolarmente detenuti.

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Francesco Celiento
Francesco Celiento, giornalista dal 1997, diventa pubblicista a soli 22 anni scrivendo il suo primo articolo nel 1992. Inizia a collaborare con quotidiani come "Il Giornale di Napoli" "Il Roma", "Cronache di Napoli" come corrispondente locale di cronaca nera, bianca e sport. Può vantare diverse collaborazioni nel corso della sua carriera, con i giornali: "Napoli Metropoli", "Ideacittà", "Cogito", "Non solo sport", "Freepress", "L'orizzonte", "Città del fare News". Ha lavorato come addetto stampa del comune di Caivano (2004) e di Frattamaggiore (2006); si è inoltre occupato di rassegne stampa nel mondo della moda e dei concorsi di bellezza (Miss Italia, Miss Mondo). Collabora con il Giornale di Caivano dal 2015, anno in cui insieme a Pasquale Gallo, ha fondato il blog. Da pochi mesi è addetto stampa dell'osservatorio per la legalità di Scampia. Ha avuto diversi riconoscimenti alla carriera, come il Premio Giornalistico "Don Gaetano Capasso" e la menzione speciale, come giornalista locale, per il Premio Eccellenze di Caivano nel 2017.

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