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Buco da quasi 10 milioni di euro nel bilancio comunale

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Stir di Caivano
Stir di Caivano

Nel bilancio del Comune di Caivano c’è un buco di 10 milioni di euro, soldi che non rientrano nel dissesto finanziario che chiude i debiti pregressi fino al 31 dicembre 2015, e non calcola la Tari.

La ricerca è stata lunga, ma per quanto ci riguarda, pare che il Comune di Caivano non abbia mai pagato per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati che vengono portati allo Stir ubicato nella zona Asi di Pascarola.

Questo costo è già calcolato nella bolletta della Tari e la tariffa è stabilita per tutti i comuni dalla Città Metropolitana di Napoli.

Il bilancio delle quote da pagare

Per gli anni 2012-2013-2014 la somma dovuta dovrebbe essere di circa 2, 818 milioni di euro, poi per il 2015 la somma è lievitata a circa 1 milione e 450 mila, per il 2016 la cifra è rimasta invariata, poi con la raccolta differenziata scadente la cifra da pagare è salita fino a 1 milione e 600mila euro.

In poche parole il Comune non hai mai versato alla Sapna, che gestisce l’impianto, circa 9 milioni di euro, calcolando dal 2012 al 2018, e la somma potrebbe lievitare con eventuali interessi e l’iva da aggiungere dove dovuto.

Negli anni scorsi si pagava 140 € a tonnellata, mentre nell’ultima approvazione di convenzione per l’anno 2018 con determina n.585 del 30 luglio 2018 il prezzo è stato fissato a 129,51 € (iva inclusa).

Pochi controlli e tanti dubbi

Per gli anni 2016 e 2017 esistono gli impegni spesa del dirigente Coppola, come per il 2018 con il dirigente Celiento, da verificare e trovare quelli precedenti, ma la preoccupazione che è nata che il debito è maturato anno dopo anno senza che nessuno intervenisse.

Come scritto la scorsa settimana per avere l’impianto Stir sul territorio di Pascarola al comune spettano dei soldi, ma non sono dovuti dalla ditta che smaltisce i rifiuti, quindi come si è detto negli anni non esiste nessun conto ‘dare e avere’, quindi altra voragine da verificare per la commissione

Per l’ex sindaco Monopoli le fatture sono state pagate

Anche nel famosissimo libro del’ex sindaco Monopoli si parla di questo argomento, e a pagina 50 si legge: Successivamente, il giorno 14 settembre 2017, grazie al lavoro certosino svolto dall’assessore Casillo si scopriva che la Sapna era stata, invece, regolarmente pagata con emissione di regolari fatture. (Questi eventi, insieme a molti altri, testimoniano la superficialità con cui sono stati gestiti i settori del nostro Comune fino ad oggi!)

Conclusioni

Usare il condizionale è d’obbligo quando si parla del settore economia del Comune di Caivano, da ricerche fatte pare che nessuno abbia mai pagato nulla, nonostante esistano delle fatture da parte della Sapna che richiedeva di essere liquidata. La commissione è a lavoro per accertare tutto ciò e capire anche quando l’amministrazione Monopoli abbia pagato queste fatture. Speriamo a questo punto che il debito possa essere minimo, ma potrebbe non essere così.

 

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Pasquale Gallo
Pasquale Gallo, nella comunicazione da più di vent’anni, ha studiato Marketing e Quality e cura diverse campagne pubblicitarie regionali. Giornalista pubblicista dal 2007, ha sempre scritto di sport, partendo da testate cartacee come Cronache di Napoli, Il Roma e Il Partenopeo, entrando nel web fondando Pianetanapoli nel 2006. Ad oggi oltre ad essere editore di Zona Calcio, portale e trasmissione radiofonica, collabora con TuttoCasertana e Capri Event Tv. Nel 2015 fonda IlgiornalediCaivano.it che non è solo un progetto editoriale, ma un vero punto di riferimento per l’intera cittadinanza con un continuo interagire attraverso email e social network.

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