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A Caivano l’odiata tassa dei rifiuti è pagata solo dal 52 % della popolazione

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La percentuale dei cittadini che paga la Tari (Tassa sui rifiuti) ogni anno è sempre meno.

Il piano finanziario individua e classifica i costi che devono essere coperti con le entrate della TARI, soldi che devono convergere in un capitolo specifico e l’intera cifra ogni anno deve soddisfare la totale copertura del servizio di raccolta e smaltimento.

Come ampiamente spiegato e scritto, meno raccolta differenziata si fa e più rifiuto indifferenziato si trasporta allo Stir che lo confeziona per l’inceneritore.

Il rifiuto indifferenziato che a Caivano viene raccolto il lunedì e il venerdì viene pesato e pagato alla ditta dello Stir 129,51 €  a tonnellata (dal 2018), quindi è una grossissima spesa per i cittadini.

L’anno 2015

Per l’anno 2015 a Caivano ci sono stati 13441 contribuenti, la cifra totale del servizio era di 6 milioni e 800 circa con circa 2milioni e 200 mila che non sono stati incassati, quindi a pagare quasi il 67%.

L’anno 2016

Per l’anno 2016 a Caivano ci sono stati 13423 contribuenti, la cifra totale del servizio era di 6 milioni e 800 circa con circa 2milioni e 800 mila che non sono stati incassati, quindi a pagare quasi il 59%.

L’anno 2017

Per l’anno 2017 un vero e proprio disastro, con 13417 contribuenti la cifra totale del servizio è schizzata a poco più di 8 milioni di euro con il Comune che non ha introitato circa 3 milioni e 800 mila. Il 52% ha effettuato il versamento mentre poco meno della metà dei caivanesi non ha pagato il tributo.

Queste le cifre verosimili dei conti legati alla Tari di Caivano, nei mesi qualcuno avrà regolarizzato la propria posizione, ma i numeri elencati non si spostano molto dalla realtà.

L’anno 2018

Per l’anno 2018 le cartelle sono arrivate da poco, ma dopo gli ultimi accadimenti e diversi errori, sono pochissimi i cittadini che hanno versato la prima rata.

I motivi

Non è facile intuire il perchè gran parte della popolazione, e anche delle ditte presenti nella zona industriale, non paghino la Tari.

Il servizio non è dei migliori, dopo la gara espletata si attendeva la firma e tutte le migliorie ben elencate nel capitolato di gara: bidoni e buste per i contribuenti, più camion, spazzamento delle strade con macchine, lavaggio strade, pulizia programmata delle caditoie, sfalcio e taglio di alberi di alto fusto programmato.

Tutto questo non è avvenuto, mentre la tassa è sempre aumentata con i cittadini di Caivano che sono obbligati a pagare la massima tariffa.

Anche il momento economico non è dei più floridi, ma ad oggi il credito dell’Ente è di diversi milioni di euro e la Commissione deve al più presto quantificare e programmare un piano di rientro.

 

 

 

 

 

 

 

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Pasquale Gallo
Pasquale Gallo, nella comunicazione da più di vent’anni, ha studiato Marketing e Quality e cura diverse campagne pubblicitarie regionali. Giornalista pubblicista dal 2007, ha sempre scritto di sport, partendo da testate cartacee come Cronache di Napoli, Il Roma e Il Partenopeo, entrando nel web fondando Pianetanapoli nel 2006. Ad oggi oltre ad essere editore di Zona Calcio, portale e trasmissione radiofonica, collabora con TuttoCasertana e Capri Event Tv. Nel 2015 fonda IlgiornalediCaivano.it che non è solo un progetto editoriale, ma un vero punto di riferimento per l’intera cittadinanza con un continuo interagire attraverso email e social network.

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