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Rifiuti. 5a rata della tassa 2017 illegittima. In allegato il modulo per il rimborso

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rimborso tassa rifiuti
rimborso tassa rifiuti

La quinta rata della Tari per il 2017 è illegittima e quindi non doveva essere pagata. 

Il Comitato cittadino ha incaricato diversi avvocati per studiare il caso e con l’aiuto di Giuseppe Mellone di Forza Italia si sta cercando di fare chiarezza e di tagliare i costi del servizio per i cittadini.

Si stanno seguendo tre strade:

1- Rimborso della 5a rata 2017, perchè illegittima;

2 – Blocco delle cartelle 2018, per verificare la cifra esatta del servizio;

3 – Richiesta di rimborso del 20% sul 2017 per disservizi, mancanza consegna di buste e bidoncini come da capitolato di gara.

Per ora l’avvocato ha dato parere favorevole per la richiesta di rimborso della 5a rata 2017 per chi ha pagato, mentre chi non ha ancora effettuato il pagamento è esentato.

Rimborso della 5a rata 2017, perchè illegittima

Premesso che con Delibera di Consiglio Comunale n. 23 del 04/09/2017 venivano approvate le tariffe TARI per l’anno 2017, rideterminate poi in aumento con Deliberazioni di Commissario Prefettizio n. 28 e 29 del 04/12/2017, ma in ritardo secondo la legge.

Vista la sentenza del TAR Campania–Napoli n. 6535/2018 – resa su ricorso RG. n. 1072/2018, con cui  erano state impugnate le deliberazioni del Commissario Straordinario n. 28 e 29 del 4.12.2018, recanti aumento delle tariffe TARI per l’anno 2017, rispetto a quanto precedentemente deliberato per l’anno 2016 dall’organo consiliare con delibera n. 44/2016, confermata per il 2017 con la richiamata delibera n. 23/2017 – con la quale sono state annullate le gravate delibere nn. 28 e 29 del 2017 e, per l’effetto, disposta la reviviscenza, per l’anno 2017, delle tariffe TARI previgenti alle impugnate ed annullate delibere;

Ritenuto che le delibere impugnate hanno natura di atti generali ad effetti inscindibili e, quindi, la decisione di annullamento di cui alla sentenza del TAR Campania–Napoli n. 6535/2018 spiega i suoi effetti erga omnes, ovvero anche nei confronti di coloro, come parte richiedente, che pur estranei al predetto giudizio si trovano nella medesima condizione, essendo incisi dall’aumento della tariffa, è possibile chiedere il rimborso della rata pagata lo scorso 31 maggio 2108.

Come chiedere il rimborso

Per chiedere il rimborso della rata pagata lo scorso 31 maggio 2018 basta scaricare il modulo in basso e compilarlo con i dati del contribuente,

Ecco il link del modulo:

TARI istanza-rimborso-converted

In allegato basta aggiungere la copia del documento e della tassa pagata.

Il documento va prodotto in duplice copia e consegnato al protocollo del Comune a via De Gasperi, una copia va conservata con il timbro della ricezione del Comune e vale come ricevuta. (E’ possibile consegnare dalle 9,00 di domani mattina)

La lotta continua

L’avvocato sta quindi studiando anche il blocco delle cartelle 2018 e il rimborso del 20 % per disservizi per il 2017, e sono azioni che avverranno a gennaio 2019.

Inoltre verrà inviata man mano documentazione alla Corte dei Conti per denunciare anche chi ha sbagliato e dovrà risarcire di tasca propria.

 

 

 

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Pasquale Gallo
Pasquale Gallo, nella comunicazione da più di vent’anni, ha studiato Marketing e Quality e cura diverse campagne pubblicitarie regionali. Giornalista pubblicista dal 2007, ha sempre scritto di sport, partendo da testate cartacee come Cronache di Napoli, Il Roma e Il Partenopeo, entrando nel web fondando Pianetanapoli nel 2006. Ad oggi oltre ad essere editore di Zona Calcio, portale e trasmissione radiofonica, collabora con TuttoCasertana e Capri Event Tv. Nel 2015 fonda IlgiornalediCaivano.it che non è solo un progetto editoriale, ma un vero punto di riferimento per l’intera cittadinanza con un continuo interagire attraverso email e social network.

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