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Giovani Liberi contro la classe politica locale

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stir-caivano e inceneritore

(Comunicato) Concittadini,

il disastro ambientale di Caivano non è cosa di oggi, ma risale agli anni ’90 quando la Regione Campania, presieduta dal Governatore Antonio Rastrelli di Alleanza Nazionale, elaborò un piano regionale dei rifiuti che prevedeva la realizzazione in Campania di 3 cdr e di 1 inceneritore.

L’area Asi di Pascarola fu individuata subito quale luogo dove realizzare il cdr, che sarà invece Antonio Bassolino a realizzarlo contro la volontà dei cittadini di Caivano, che scesero in piazza contro questa scellerata decisione che penalizzava fortemente il territorio. 

Allora, i sodali locali di Bassolino per coprire una decisione invisa ai cittadini sparsero la leggenda che l’immondizia, che sarebbe arrivata allo Stir, si sarebbe prodotta in occasione per Caivano che avrebbe incassato un importante ristoro economico ambientale.

Nel cdr, oggi Stir, sono state convogliate tonnellate di rifiuti, al Comune di Caivano, invece, non sono arrivate le somme dovute per tale disastro ambientale. Oltre al danno anche la beffa: il Comune di Caivano deve corrispondere alla ditta che gestisce lo Stir oltre un milione e mezzo per lo sversamento dell’indifferenziata.

Lo Stir, ex cdr, fu realizzato prima dell’entrata in esercizio dell’inceneritore di Acerra, determinando l’accumulo di milioni di ecoballe che sono, tuttora, stoccate in condizioni pessime e mettono a repentagli la salute dei cittadini caivanesi.

L’attuale Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, fece una promessa nella campagna elettorale del 2015 che portò alla sua elezione. Promise che avrebbe rimosso tutte le ecoballe presenti nei vari Stir. Una promessa elettorale che non si è tradotta nei fatti: ad oggi solo poche tonnellate di rifiuti sono state smaltite come certificato dalla Commissione Europea. Di questi pochissimi rifiuti nessuno è stato rimosso da Caivano.

Come se non bastasse, a fronte di tanta incapacità, il Governatore De Luca ha pensato di risolvere il problema con una modifica al piano regione dei rifiuti prevedendo la realizzazione di ulteriori impianti di tritovagliatura presso i vari Stir, che dovrebbero trasformare i rifiuti in combustibile solido secondario da rivendere ai cementifici.

Uno di questi impianti, guarda caso, dovrebbe essere realizzato in un’area attigua alla Stir di Caivano: un progetto che prevede solo l’arrivo di più immondizia sul nostro territorio e non risolve il problema delle ecoballe.

A questo disastro, prodotto dalla dissennata gestione della Regione Campania, si aggiunge la circostanza che a settembre si fermerà per un mese l’inceneritore di Acerra per manutenzione straordinaria, il che vuol dire che occorrerà trovare dei siti dove depositare l’immondizia che non potrà essere incenerita.

C’è, quindi, il concreto rischio che possano essere portate ulteriori tonnellate di immondizia presso lo Stir di Caivano!

Come se tutto questo non bastasse, la Regione Campania oggi ha promosso una conferenza di servizio per valutare la proposta avanzata da un privato, la Ditta Biotech di realizzare un impianto per la trasformazione dei rifiuti in metano, impianto che dovrebbe sorgere in un’area a confine tra Caivano ed Acerra.

In un territorio già così devastato sotto il profilo ambientale, un impianto del genere non può che accentuare il degrado del nostro territorio.

Contro questo progetto ho manifestato la mia totale avversità e chiesto alla Commissione Straordinaria che gestisce il Comune di Caivano di esprimere una ferma posizione contro la realizzazione di tale impianto nelle Sedi Istituzionali, anche se resta da chiarire il perché oggi il Comune di Caivano non sia stato convocato.

Caivano non può diventare la discarica della Regione Campania. Sono consapevole che per contrastare tali progetti occorre mobilitarsi, organizzarsi e fare informazione.

Ritengo che più cittadini si opporranno a tali dinamiche più sarà possibile difendere il nostro territorio e la nostra salute.

Sono, altresì, convinto che occorre costruire il massimo dei consensi e condivisione fra i cittadini, ma con altrettanta chiarezza dico che non posso condividere alcun percorso politico con chi ha sfasciato il paese.

Mai darò copertura politica e legittimazione popolare ai politici di ieri e di oggi che hanno sfasciato il paese.

Chi ha concorso al degrado di Caivano non può ricostruirlo!

Ciro Pisano – Giovani Liberi per Caivano

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Pasquale Gallo
Pasquale Gallo, nella comunicazione da più di vent’anni, ha studiato Marketing e Quality e cura diverse campagne pubblicitarie regionali. Giornalista pubblicista dal 2007, ha sempre scritto di sport, partendo da testate cartacee come Cronache di Napoli, Il Roma e Il Partenopeo, entrando nel web fondando Pianetanapoli nel 2006. Ad oggi oltre ad essere editore di Zona Calcio, portale e trasmissione radiofonica, collabora con TuttoCasertana e Capri Event Tv. Nel 2015 fonda IlgiornalediCaivano.it che non è solo un progetto editoriale, ma un vero punto di riferimento per l’intera cittadinanza con un continuo interagire attraverso email e social network.

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