Home Altri Comuni Impatto frontale, muore sul colpo un immigrato a bordo della sua bici

Impatto frontale, muore sul colpo un immigrato a bordo della sua bici

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SANT’ARPINO – Sono le ore 22,30 quando un immigrato (di probabili origini ghanesi) si trova sulla strada provinciale Aversa-Caivano, in via Martiri Atellani, e viene tragicamente investito in sella alla sua bici da una Fiat Panda.

Dinamica dell’incidente

Il ragazzo (tra i 18 e i 20 anni) aveva da poco consumato un cornetto in una rosticceria in via Martiri Atellani, era infatti abituato a cenare di sera da quelle parti. Aveva comprato della frutta e della verdura e stava per tornare a casa. Indossava un berretto rosso e uno zaino verde. Salito a bordo della sua bici in direzione Crispano, la corsia laterale sinistra era occupata da diverse automobili parcheggiate, che ne ostruivano il passaggio.

Costretto a pedalare a ridosso della corsia opposta, nel giro di pochi secondi, il ventenne viene investito da una Fiat Panda, color grigio ghiaccio. Muore sul colpo, dopo aver battuto la testa sul parabrezza. L’impatto è stato così forte, da fargli fare un volo di cinque metri. Il conducente, non è chiaro ancora a che velocità corresse, si ferma e presta soccorso.

Secondo il parere dei residenti di via Martiri Atellani, episodi del genere accadono spesso, non è la prima volta assistere ad incidenti mortali su di un tratto di strada, che è sempre affollato, con automobili che invadono la corsia opposta.

Chiedono al sindaco un intervento repentino del ripristino del codice stradale per i residenti commercianti, e sono tutti molto risentiti per l’accaduto, in particolare un testimone sostiene:

“E’ straziante non sapere nemmeno il nome della vittima (che poi abbiamo scoperto si chiamasse Cosmos, n.d.r.) né conoscere la sua età. Sappiamo solo che aveva con sé due cellulari”

La vittima sprovvista di documenti, portava con sé due cellulari

Sul posto i soccorsi del 118, i Carabinieri, in attesa delle indagini di rito. Si è raccolta una fila di curiosi, il vicinato e diversi immigrati per capire l’etnia della vittima. Ma nessuno lo ha riconosciuto.

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