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Trapianto di rene, dopo un anno la storia dei fratelli Fiacco

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Nell’arco della vita spesso si è chiamati a fare scelte, più o meno complicate. Opzioni a volte irrilevanti, qualche volta invece vere e proprie prove di fede, coraggio e altruismo.

L’ultimo caso è avvenuto a Caivano 12 mesi fa, il 2 aprile 2019 dell’atto pratico del trapianto di un rene di un fratello all’altro molto in difficoltà.

I protagonisti sono due noti piccoli imprenditori di Caivano, Antonio e Salvatore Fiacco: il primo fabbro, il secondo elettrauto.

Salvatore aveva problemi già dalla nascita con il rene, ma è sempre riuscito a convivere con la sua difficoltà, fino al giorno di incominciare a fare la scelta della vita. Aveva bisogno di un trapianto e anche se inserito nella lista dei donatori, il fratello Antonio si rese subito disponibile per offrigli uno dei suoi.

A differenza di altri tipi di donazioni di organi, è possibile donare un rene anche da vivente perché un solo rene assicura una funzione adeguata a consentire di avere normali condizioni di salute.

Nel maggior numero di casi, le donazioni da vivente avvengono da parenti prossimi perché hanno più probabilità di avere caratteristiche genetiche e gruppo sanguigno compatibili con il malato e ciò riduce i rischi di rigetto. In ogni caso, la valutazione dell’idoneità del donatore da vivente è sempre un percorso complesso e scrupoloso, è supportato da una commissione indipendente di esperti, chiamata “parte terza” ed è validato da un magistrato.

La burocrazia in queste materie è molto ostica, tra medici, e psicologi e durante quest’attesa di quattro anni a gennaio 2019 Salvatore dovette operarsi e rimase con un solo rene che non funzionava benissimo e quindi costretto alla dialisi.

Dopo due mesi, però, arrivò l’ok da parte dei medici per il trapianto tra i due fratelli con il dott. Santangelo del I Policlinico di Napoli e Antonio entrò in sala operatoria quel martedì mattina e dopo sei ore uscì senza quel rene che poco dopo sarebbe stato impiantato al fratello che già in serata era fuori dalla sala operatoria.

Dopo un anno, ringraziando Dio, come ricordano sempre i due, tutto è tornato alla normalità. Una bella storia in un paese che spesso fa parlare di ben altro.

 

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Pasquale Gallo
Pasquale Gallo, nella comunicazione da più di vent’anni, ha studiato Marketing e Quality e cura diverse campagne pubblicitarie regionali. Giornalista pubblicista dal 2007, ha sempre scritto di sport, partendo da testate cartacee come Cronache di Napoli, Il Roma e Il Partenopeo, entrando nel web fondando Pianetanapoli nel 2006. Ad oggi oltre ad essere editore di Zona Calcio, portale e trasmissione radiofonica, collabora con TuttoCasertana e Capri Event Tv. Nel 2015 fonda IlgiornalediCaivano.it che non è solo un progetto editoriale, ma un vero punto di riferimento per l’intera cittadinanza con un continuo interagire attraverso email e social network.

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