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Il cuore corre troppo? Il battito è lo specchio del nostro modo di vivere.

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Bisogna vivere di cuore: fai volare le emozioni!

Proprio così: il cuore scandisce il ritmo della nostra esistenza.
Ci differenzia dagli altri con la sua intensità e frequenza ed è espressione, più che mai, del nostro mondo interno.
Ma cosa accade quando, apparentemente senza spiegazione, inizia a battere troppo?

La sua origine è da ricercare nello stile di vita che conduciamo e, nondimeno, nei pensieri che produciamo.

Può capitare in qualunque momento: mentre ce ne stiamo comodi sul divano, mentre mangiamo e guardiamo la tv, quando siamo assorbiti dai nostri impegni, mentre siamo in macchina o, ironia della sorte del modo dire, nel “cuore” della notte.

Quando il nostro personalissimo modo di vivere diventa troppo frenetico e incentrato sull’esterno, ecco che emerge dalle profondità il bisogno del nostro corpo di mandarci un messaggio chiaro tramite le pulsazioni: “è il momento di prendersi un attimo per sé”.

A quale velocità stiamo andando? Stiamo dando spazio al nostro lato autentico?

La mia personalità si esprime o si reprime? Liberiamo le emozioni che proviamo o le tratteniamo? Sono queste le domande da porsi.
Chi vive completamente proiettato nella realtà esterna mette il cuore nella condizione di inseguirlo in questa folle corsa.

Bisogna ravvedersi dalla frenesia ostinata. Fermarsi un attimo non significa rendersi inerti, ma ascoltare e assecondare i propri segnali interni evitando che possano trasformarsi in fastidiosi sintomi, come sentirsi il “cuore in gola”.

Se nella tua vita il ritmo della giornata è impostato sulla troppa razionalità e serietà, il rischio è quello di vedere solo le scadenze, dimenticandosi completamente di sé.

Sentimenti ed emozioni allora, inevitabilmente, inizieranno a reclamare spazio e dignità per liberarti dalla “gabbia di senso del dovere” all’interno del quale ti sei fatto prigioniero da solo.


Ma non è mai tardi per cambiare il passo! Il primo step? Rendersene conto!

Eri abituato ad essere un centometrista? Prova col passo del maratoneta, magari è più congeniale alla tua natura!

Bisogna imparare una lezione importante: siamo noi a scandire il nostro tempo interno.

Nel profondo mare di stress quotidiano, bisogna imparare a fare spazio e ad eliminare l’inutile.

Semaforo verde alle passioni e alle emozioni: il cuore vuole fluidità, tutto ciò che lo blocca lo danneggia!

Siamo abituati a lasciarlo lavorare da solo sin dalla nascita: attraverso sistole e diastole esprime una forza di volontà invidiabile: allora perché logorare un lavoro così eccelso?

Rispettare i propri limiti e usare le proprie qualità vuol dire consentire a questo battito di lavorare in armonia con tutto il nostro sistema, vuol dire calibrare gli sforzi fisici e mentali così da evitare sovraccarichi.

Il cuore è un sismografo: è in grado di sondare tutti i moti del nostro animo, anche se abbiamo difficoltà ad ammetterlo!

Cosa fare allora? Mettersi in ascolto, badare alle palpitazioni e fare attenzione ai cambi improvvisi.

Occhio, però, al rimuginio!

Le sue vibrazioni negative si ripercuotono su di noi e consumano energie psicofisiche, le cui spese verranno pagate proprio dal nostro cuore.
Prendiamo atto del fatto che lo stile di vita che scegliamo di condurre è, prima di tutto e più di tutto, anche una forma di intelligenza.

Dr. Giuseppe Parrella

Dr. Giuseppe Parrella, psicologo clinico e scolastico, specializzato in processi cognitivi, esperto in BES, Didattica dell’inclusione e Diversity Management.

Albo degli Psicologi della Campania n°8575

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