Home Eventi&Spettacoli Teatro sonoro nei palazzi caivanesi, quando la cultura aveva importanza

Teatro sonoro nei palazzi caivanesi, quando la cultura aveva importanza

667
0
SHARE

Quando pensiamo al nostro paese, dovremmo non solo fare riferimento ai problemi che lo attanagliano, ma anche all’arte che lo caratterizza. Qualche anno fa, Caivano poteva ancora definirsi un luogo “a misura d’uomo”, dove gli eventi culturali pullulavano nei palazzi antichi privati e nelle strutture pubbliche.

Alcune architetture di Caivano

Ricordiamo l’ultima edizione di “Alcune architetture di Caivano” (Quarta edizione, 2006) un progetto di teatro concepito per gli spazi architettonici pubblici e privati organizzato e diretto dall’ associazione locale “lunGrabbe“, che ebbe modo di svolgersi per quattro anni consecutivi.

Ritaglio di un articolo che raccontava gli eventi descritti

L’associazione ha realizzato spettacoli teatrali, performance artistiche, mostre negli spazi privati prestigiosi, come il giardino di Palazzo Pepe, le terrazze e i cortili di Palazzo Capece e Palazzo Celiento o nelle strade del centro storico con gli eventi realizzati nei Palazzi Lanna (via don Minzoni) e Nocera (via Matteotti).

Grande partecipazione del pubblico

Grande la partecipazione di cittadini che aprirono le loro abitazioni al pubblico per lo svolgimento di eventi inusuali, ma così altrettanto affascinanti, dando la possibilità di ammirare e vivere il lato ancora visibile di un’architettura antica.

L’ultima edizione di questo progetto con sottotitolo “Teatro Sonoro nei palazzi caivanesi”, creò un sodalizio tra i testi teatrali e poetici di due volumi diversi (“Partiture visive” e “Foglio di giostre e film nella città”) con le composizioni musicali di due musicisti napoletani, Valerio Sgarra e Marco Di Palo, per la realizzazione di due “poemi-concerto” nei cortili di Palazzo Capece e Palazzo Celiento.

Proprio in quest’ultimo, fu organizzata un evento particolare, ovvero la lettura sonorizzata di “La#mont (E) Young – Composizione 3”, da un poema di Domenico Mennillo, con la sonorizzazione a cura di Marco Di Palo.
A conclusione dell’evento, la proiezione di “Theatrum, theoria”, cortometraggio di Domenico Mennillo.

Quando la cultura aveva ancora importanza…

Furono anni fiorenti, dove la cultura ricopriva un ruolo importante e si creavano sinergie tra diverse forme d’arte. Tutto era dato dall’apertura e la volontà da parte sia delle istituzioni, che dei cittadini di regalare un’identità ed un ethos culturale al paese.

Per restare sempre aggiornati sulle ultime notizie, iscriviti al nostro canale Telegram e seguici su Instagram
SHARE
Previous articleIl legame tra Mons. Andrea Mugione e la Madonna di Campiglione narrato nel suo stemma
Next articleNuovo incidente sulla Ex Ss87 a Pascarola
Enza Angela Massaro
Laureata in sociologia, con curriculum socio-antropologico alla Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista, blogger e social media manager. Curatrice di eventi culturali, mostre e presentazioni di libri. Vice segretario nel direttivo del SUGC (Sindacato Unitario Giornalisti Campania). Lavora come docente di sociologia per enti di formazione. Appassionata di tecnologia e moda. Collabora con varie emittenti televisive per interviste e servizi. Ha collaborato come blogger per Fanpage, dal 2012 al 2019, e ha fondato il blog "Respirando Rosa". Adora i contrasti e le sfumature, decisamente una fiera anti-conformista, contro i sistemi di pensiero strutturati e le mentalità chiuse.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here