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Gennaro Parrella (Gepar): Facciamo in modo che i giovani restino a Caivano!

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Gennaro Parrella, detto “Gepar”, si è candidato con la lista “Forza Italia” che sostiene il candidato sindaco di centro-destra Salvatore Ponticelli. Diverse esperienze nel mondo del commercio lo hanno portato ad ipotizzare nuovi scenari per il futuro di Caivano.

Ci parli di lei, della sua attività:

Sono un imprenditore calzaturiero, la mia azienda va avanti da tre generazioni. Mi sono occupato di diverse attività commerciali, sono stato anche nel settore del metano, ho lavorato con una ditta edile, poi ho fatto esperienze in una tabaccheria con i miei figli. È la prima volta che scelgo di candidarmi, anche se in famiglia ho avuto mio zio in politica per molti anni, e forse prendendo esempio da lui, spero di poter dare un mio contributo al paese.

Qual è il settore dove le piacerebbe lavorare?

Vorrei definire un programma commerciale che manca a Caivano. Oggi chiudono troppi negozi, una difficoltà è rappresentata anche dal fatto che mancano dei posti macchina per parcheggiare. Se non ci sono strade ampie per passeggiare, posti auto, ma come possiamo immaginare le persone che passeggiano a piedi e possono fare shopping? Dovremmo fare in modo da mettere in ordine prima le strade e poi creare un sistema per incrementare il commercio, con degli eventi itineranti per diversi quartieri e per finire un giorno dedicato all’artigianato locale, con degustazioni e promozione dei prodotti in loco.

Che rapporto ha con il candidato sindaco Salvatore Ponticelli?

Le mie idee sono condivise anche dal candidato sindaco Salvatore Ponticelli, che si è mostrato d’accordo sin da subito con me sull’ di creare nuovi spazi commerciali. Anche ipotizzare la creazione di un nuovo centro commerciale gestito dal comune, in aree abbandonate, e dunque stimolare l’economia locale.

Il suo rapporto con i social media?

Mi piace farmi conoscere attraverso i social, perché vivo in mezzo ai giovani, e rispondo a tante domande che mi fanno dei ragazzi per migliorare il paese. Sono così attivo che la frase che pubblico spesso nei miei post “oops mo mo wi wi” è diventata una sorta di slogan che identifica un gruppo di amici. Per questo motivo, ho deciso di organizzare a breve degli aperitivi con loro in un bar a Caivano. Dedico molto tempo al mio lavoro e alla mia famiglia, quindi quando posso, cerco di offrire la mia disponibilità ai giovani di questo paese.

Cosa ne pensa di quei ragazzi, che per uscire, si spostano altrove?

Credo che quasi tutti i ragazzi escano altrove, perché dobbiamo dirlo: Caivano cosa offre? Sono dispiaciuto che ciò accada, ma non posso dare loro torto.  Vedere che i ragazzi preferiscano paesi limitrofi solo perché il proprio non offre niente, non è bello. Nel centro storico si potrebbe creare la classica zona dei “baretti” che radunerebbe diversi giovani la sera. Anche l’occupazione resta un punto interrogativo. Abbiamo la zona industriale, polo economico importante, durante il periodo delle assunzioni tanti giovani hanno trovato un lavoro, ma il più delle volte erano provenienti da altri paesi. Non può succedere ancora, da oggi in poi la priorità dovrà essere per i cittadini di Caivano. Non è difficile immaginare come risollevare le sorti di questo paese, basta impegnarsi.

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