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Quali sono le migliori home banking in Italia

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L’evoluzione tecnologica avvenuta negli ultimi quattro lustri, come noto, ha letteralmente rivoluzionato il mondo industriale e, maniera ancora più marcata, quello dei servizi. Il settore finanziario, in tal senso, non è stato certo immune da questa rivoluzione digitale, che ha comportato un significativo mutamento del comportamento dei consumatori del nostro paese.

Questo cambiamento non ha riguardato solo quei soggetti che investono nei mercati finanziari ed hanno potuto ottenere elevati benefici dall’esplosione del “fenomeno” trading online, che consente di approcciare ad essi mediante i canali remoti più noti e di largo utilizzo. Anche i piccoli risparmiatori, infatti, hanno potuto vedere letteralmente migliorata la propria vita grazie all’home banking.

Tutti i vantaggi dell’home banking

Esso consente di poter visualizzare, tempestivamente, i propri movimenti bancari, evitando di recarsi allo sportello bancario per verificare, ad esempio, se è stato accreditato lo stipendio o è pervenuto qualche incasso che aspettavamo da tempo. La possibilità di consultare in real time la movimentazione del conto corrente, però, è solo uno dei grandi comfort che offre l’home banking.

Basti pensare, ad esempio, alle vaste opportunità che offre nel mondo dei pagamenti, consentendo al correntista di evitare lunghe ed inutili code in banca piuttosto che allo sportello postale. I bonifici, ad esempio, si possono comodamente eseguire in pochi semplici passaggi, da pc o smartphone, ottenendo un significativo risparmio in termini di commissioni.

Lo stesso discorso si può traslare ad altre operazioni come la ricarica del telefonino, il pagamento dei bollettini postali o il pagamento dei tributi erariali. Soprattutto quest’ultimi, sino a pochi anni fa, creavano degli autentici ingorghi nelle filiali bancarie, con perdite di tempo piuttosto ingenti per gli utenti. Grazie ad internet, invece, anche gli F24 possono essere pagati online in assoluta tranquillità direttamente dal proprio domicilio.

Quando si sceglie di accedere ai servizi bancari mediante la grande rete telematica, vanno valutati diversi aspetti. Ad esempio, tutte le informazioni dettagliate sulla Home Banking di Cariparma si trovano qui. Esistono, tuttavia, svariati modelli di internet banking nel nostro paese. Ed è quindi opportuno valutare attentamente alcuni aspetti.

Costi e sicurezza: temi centrali nella scelta di un home banking

La prima inevitabile voce da tenere in considerazione è, senza alcun dubbio, quella relativa ai costi. Buona parte degli istituti bancari applica commissioni assai ridotte per quanto concerne il canone (mensile o trimestrale che sia), quasi sempre gratuito se si vuole attivare la sola funzionalità di consultazione del proprio estratto conto.

Qualora si optasse, invece, per la funzionalità “dispositiva”, che consente di poter effettuare alcune delle già citate operazioni bancarie direttamente da remoto, oltre all’eventuale costo fisso mensile per il servizio, bisogna valutare attentamente quali siano i costi applicati per le singole operazioni, che spesso variano sensibilmente da istituto di credito a istituto di credito.

La maggior parte delle banche, applicando di norma un piccolo costo aggiuntivo rispetto alla funzionalità dispositiva, consentono di poter sfruttare delle piccole piattaforme di trading per poter operare nei mercati finanziari direttamente dalla propria home banking. Una comodità particolarmente gradita dagli utenti, che evitano di dover ricorrere ad un broker finanziario online e utilizzare ulteriori codici di accesso e password.

Il tema della sicurezza, d’altro canto, è quanto mai centrale e di stringente attualità quando si accede ai servizi bancari mediante il web. I cosiddetti tentativi di phishing, infatti, avvengono con cadenza quotidiana. Uno dei più classici consiste nell’invio di una e-mail nella quale i truffatori, spacciandosi per la banca, chiedono il nome utente e la password per “motivi di sicurezza”.

Nonostante sia una truffa in voga da diversi anni, alcuni utenti, purtroppo, cadono nella trappola preparata da questi malviventi: è bene ricordare, una volta ancora, che nessuna banca inoltrerà mail in cui si chiede al proprio cliente dati sensibili, sia di tipo bancario (IBAN, credenziali di accesso dell’home banking, etc) che personali.

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