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Faraone, ancora dubbi sul termine dei lavori, mentre sembra mancare la sicurezza al cantiere

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Operai a lavoro nel 2020

Con molta attenzione stiamo seguendo i lavori di ammodernamento del campo di calciotto e degli spogliatoi dell’ex ‘Faraone’, cercando di reperire più notizie possibili, ma sta diventando una vera odissea.

Ad oggi sia il sindaco che l’assessore alla manutenzione non riescono ad avere notizie sull’andamento dei lavori e nemmeno a reperire la certificazione della giusta data di inizio.

Come da capitolato speciale d’appalto curato dall’ex dirigente comunale Pasquale D’Alisa (pare che il suo mandato sia scaduto il 31 ottobre e mai rinnovato, almeno da comunicazioni istituzionali) i lavori dovevano avere durata di 60 giorni per il totale completamento, con una penale per la ditta di 200€/giorno per ogni dì di ritardo.

Secondo la nostra ricostruzione fotografica, manca circa una settimana ai due mesi di lavori e a quanto pare la situazione non è affatto in via di definizione.

Ma questo è un problema secondario, visto che la struttura pare non possa servire a nessuno, tranne per qualche ora ai ragazzi dell’Istituto ‘Braucci’ che per il Covid non stanno nemmeno frequentando, ma per una questione esclusivamente economica, visto che con le probabili penali il comune di Caivano potrebbe risparmiare abbastanza soldi dalla somma iniziale stanziata.

Termine dei lavori

Art. 21 – Termini per l’ultimazione dei lavori
1. Il tempo utile per l’esecuzione delle opere in giorni 60 (sessanta) naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori. Ai sensi e nel rispetto dell’art. 40 del Reg. n. 207/2010, nel calcolo del tempo contrattuale si è tenuto conto della prevedibile incidenza dei giorni di andamento stagionale sfavorevole nonché delle ferie contrattuali.
2. L’appaltatore si obbliga alla rigorosa ottemperanza del cronoprogramma dei lavori che potrà fissare scadenze inderogabili per l’approntamento delle opere necessarie all’inizio di forniture e lavori da effettuarsi da altre ditte per conto della Stazione appaltante ovvero necessarie all’utilizzazione, prima della fine dei lavori e previo certificato di collaudo o certificato di regolare esecuzione, riferito alla sola parte funzionale delle opere.

Art. 23 – Penali 
1. Nel caso di mancato rispetto del termine indicato per l’esecuzione delle opere, per ogni giorno naturale consecutivo di ritardo nell’ultimazione dei lavori viene applicata la penale di cui all’art. 145 del Reg. n. 207/2010 e, quindi, nella misura di 200 €/giorno1.

Dubbia la situazione della sicurezza nel cantiere

Lavori del 5 novembre 2020
Lavori del 5 novembre 2020

Il vero problema invece è lo stato del cantiere che da fotografie di ieri sembra non avere il rispetto delle norme vigenti in materia di prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro, come è possibile vedere dalle foto gli operai non indossano nessun dispositivo di sicurezza.

Questa però è materia del responsabile della sicurezza e direttore dei lavori, architetto Fabio Summonte a cui lo stesso D’Alisa affidò l’incarico dopo manifestazione d’interesse. Questa è materia dei corpi addetti alle giuste verifiche in cantieri privati e di lavori pubblici.

Sempre all’interno del capitolato speciale d’appalto è ben chiara la specifica alle norme di sicurezza:

CAPO VIII – Disposizioni in materia di sicurezza
Art. 47 – Norme di sicurezza generali
1. I lavori appaltati devono svolgersi nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti in materia di prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro e, in ogni caso, in condizione di permanente sicurezza e igiene. L’appaltatore è, altresì, obbligato ad osservare scrupolosamente le disposizioni del vigente Regolamento Locale di Igiene, per quanto attiene la gestione del cantiere.

Art. 48 – Sicurezza sul luogo di lavoro
1. L’appaltatore è obbligato ad osservare le misure generali di tutela di cui al d. lgs. n. 81/2008, nonché le disposizioni dello stesso decreto e s.m. ed i. applicabili alle lavorazioni previste nel cantiere.

 

 

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Pasquale Gallo, nella comunicazione da più di vent’anni, ha studiato Marketing e Quality e cura diverse campagne pubblicitarie regionali. Giornalista pubblicista dal 2007, ha sempre scritto di sport, partendo da testate cartacee come Cronache di Napoli, Il Roma e Il Partenopeo, entrando nel web fondando Pianetanapoli nel 2006. Ad oggi oltre ad essere editore di Zona Calcio, portale e trasmissione radiofonica, collabora con TuttoCasertana e Capri Event Tv. Nel 2015 fonda IlgiornalediCaivano.it che non è solo un progetto editoriale, ma un vero punto di riferimento per l’intera cittadinanza con un continuo interagire attraverso email e social network.

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