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Debito di oltre 5 milioni di euro del Comune di Caivano alla Regione per gli anni 1992/2015

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Con delibera n. 63 del 21 dicembre 2020 la commissione straordinaria di liquidazione insediatosi al Comune di Caivano dopo la dichiarazione di dissesto ha ammesso alla massa passiva i debiti relativi ai canoni di depurazione delle acque reflue per il periodo 1992 al 2015 nei confronti della Regione Campania.

Bolletta acqua Caivano del 2007 con tariffa per acque reflue

In pratica il Comune di Caivano ha corrisposto alla Regione Campania per il periodo 1 giugno 1992 e fino al 31 dicembre 2015 solo acconti.

Queste inadempienze da parte degli uffici finanziari del comune hanno determinato che la Regione Campania ricorresse alle vie legali.

Con sentenza della corte d’appello di Napoli n. 3378 del 2016 il Comune di Caivano è stato condannato a risarcire le somme dovute alla Regione Campania. Alla luce della sentenza emessa dalla Corte d’appello di Napoli l’Osl ha rideterminato in 6.763.690 € il debito nei confronti della Regione relativo ai canoni di depurazione delle acque reflue dal 1992 al 2015.

Bolletta acqua Caivano del 2009 con tariffa per acque reflue

Nella delibera n. 65 adottata dall’Osl  la commissione straordinaria ha avanzato una proposta transattiva alla Regione Campania per un importo di 5.529.049 € da liquidarsi in due trance: 

3.652.086,86 € entro 30 giorni dalla data di approvazione;

1.866.962,41 € entro il 30 giugno 2021.

In attesa di un riscontro da parte della Regione Campania l’Osl (organo straordinario di liquidazione) ha chiesto agli uffici finanziari dell’Ente di trasferire le somme per avanzare il debito.

Il continuo emergere di debiti relativi al periodo antecedente al 31 dicembre 2015 e quelli maturati successivamente rendono sempre più necessario un momento di riflessione e approfondimento da parte di tutte le forze politiche sulla genesi di questa imponente massa di debiti. Non si comprende come sia possibile prendere soldi dai cittadini e non versarli al fornitore, si dovrebbe chiedere l’intervento della Corte dei Conti per verificare di chi le responsabilità. 

In questa prospettiva potrebbe essere d’aiuto la proposta di istituire la commissione d’indagine sul dissesto finanziario del Comune di Caivano. Un’occasione per restituire ai cittadini caivanesi un minimo di verità su quello che è accaduto negli ultimi 20 anni a Caivano.

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