Home Cronaca Covid a Pascarola, genitori decisi a non mandare i bambini a scuola

Covid a Pascarola, genitori decisi a non mandare i bambini a scuola

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La situazione nelle ultime ore si è fatta preoccupante e decisa da parte dei genitori dei bambini che frequentano la scuola Rodari di Pascarola. Secondo quando raccolto nella frazione di Caivano, c’è un alto numero di contagiati e diversi nelle famiglie dei bambini che frequentano la scuola.

Un genitore ci ha contattato e raccontato il suo pomeriggio: ‘Da oggi siamo tutti in contatto su un gruppo Whatapp dove vi sono genitori e insegnanti, stiamo chiedendo sincerità a tutti e autodenunciare chi è positivo, nonostante la legge sulla privacy,  ma la salute di tutti viene prima. Abbiamo contattato il sindaco che pare non sapere nulla, come sempre, dovrebbe essere il primo responsabile sanitario sul territorio, ma forse non sa nemmeno dove abita. Ci ha risposto che non può intervenire sulla chiusura della scuola se non si superano i 50 contagiati. Ma ha pubblicato lui questo dpcm? Purtroppo le istituzioni caivanesi latitano e noi mamme ci prenderemo le nostre responsabilità rispetto alle decisioni.’

Addirittura i genitori sono andati su change.org, il famoso sito per firmare petizioni e ne hanno pubblicata una:

Petizione · Sindaco Vincenzo Falco: Richiesta DAD · Change.org

Domani, secondo questi genitori, saranno pochi i bambini che entreranno nell’istituto e resteranno a casa, il gruppo di genitori ha anche dichiarato che il sindaco e l’assessore al ramo dopo la pubblicazione di qualche giorno fa di 161 positivi sul territorio caivanese o nascondono i veri dati oppure non sono presenti sul territorio, visto che si conoscono i tanti contagiati tra Pascarola e il Parco Verde con diversi anche ricoverati, e sicuramente Caivano non è immune.

Infine i genitori hanno parlato col presidente del consiglio d’istituto Gaetano Ponticelli che si è mostrato disponibile a tutte le soluzioni, ma spiegato che le decisioni spettano al sindaco: ‘Purtroppo questa amministrazione non è attenta ai problemi dei cittadini, nel pieno della terza ondata della pandemia Caivano in zona rossa sembrava essere in zona bianca, gente ovunque senza il rispetto delle regole e a pagare solo i commercianti che sono stati costretti a stare chiusi. Non hanno sottomano la gravità del problema, l’assessore Ariemma nonostante ha un centro d’analisi a Caivano non conosce lo stato della pandemia sul territorio e il sindaco? Inventa leggi e numeri per le emergenze. Con i genitori col suo messaggio abbiamo cercato la legge della chiusura della scuola oltre i 50 bambini contagiati, ma non l’abbiamo trovata, se invece ne sono 49? Domani spero che me ne possa dare una copia!’

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Pasquale Gallo, nella comunicazione da più di vent’anni, ha studiato Marketing e Quality e cura diverse campagne pubblicitarie regionali. Giornalista pubblicista dal 2007, ha sempre scritto di sport, partendo da testate cartacee come Cronache di Napoli, Il Roma e Il Partenopeo, entrando nel web fondando Pianetanapoli nel 2006. Ad oggi oltre ad essere editore di Zona Calcio, portale e trasmissione radiofonica, collabora con TuttoCasertana e Capri Event Tv. Nel 2015 fonda IlgiornalediCaivano.it che non è solo un progetto editoriale, ma un vero punto di riferimento per l’intera cittadinanza con un continuo interagire attraverso email e social network.

1 COMMENT

  1. Anche i ragazzi, quando non vanno a scuola sono sempre in strada a giocare a pallone. Lì però le mamme non se ne accorgono che possono contagiarsi. A scuola almeno per 5/6 ora sono costretti a mettere la mascherina.

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