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Impedire frodi e danni, le nuove sfide del mondo della sicurezza informatica

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Il mondo del gioco non è solo intrattenimento. Ma è in alcuni casi una sfida, in materia di sicurezza informatica, nonché un ottimo esempio su sperimentazioni e nuove innovazioni. Un articolo pubblicato da Giochi di Slots ha riassunto le nuove sfida informatiche per garantire e tutelare gli utenti.

In principio furono i centri, poi arrivò la rivoluzione digitale con Internet. Da lì il mondo è cambiato ed il modo stesso di giocare: oggi è possibile divertirsi da casa tramite appositi strumenti e soprattutto nel giro di pochissimi click.

In Italia e nel mondo

Il funzionamento delle piattaforme principali, in Italia e nel mondo, si basa su tecnologie digitali complesse a regolare le sessioni di gioco, l’introduzione di dati personali e soprattutto parecchie transazioni economiche. Tutti i sistemi, comprese le piattaforme di gioco, hanno bisogno di protezione.

Tutto pur di evitare furti e frodi informatiche perché il cybercriminale, in presenza di terreno fertile, potrebbe agire in silenzio ed indisturbato. Nel mondo del gioco ciò significherebbe alterazione dei risultati e falsificazione nei rapporti tra giocatori.

Per questo motivo è importante garantire che tutti i sistemi siano verificati periodicamente tramite servizi di penetration testing, che subiscano audit regolari per ridurre la probabilità di attacchi e truffe informatiche, cresciute esponenzialmente secondo i dati forniti dal Ministero degli Interni durante la pandemia, che ha spostato i lavori dagli uffici alle case.

Protezione proxy perimetrali o firewall next gen

Oggi molti sistemi aziendali si trovano ad operare in ambienti per i quali non erano stati progettati. La rete domestica generalmente è priva di sistemi di protezione proxy perimetrali o firewall next gen o sistemi di identificazione dell’intrusione, sandbox, difesa DNS e strumenti EDR.

I router domestici sono non patchati e applicativi che tramite una VPN bypassano i sistemi perimetrali aziendali permettendo da un lato al lavoratore di utilizzare sistemi interni alla propria organizzazione senza fatica, dall’altro abilitano nuovi scenari di attacco.

I consulenti di sicurezza informatica peraltro hanno visto crescere gli attacchi di double extortion ed hanno vissuto un perimetro da difendere nettamente più ampio rispetto al precedente. Come nel calcio, anche nel mondo informatico attaccare è più semplice che difendersi.

Per questo motivo le sfide sulla difesa digitale sono complesse e ampie: nascono da nuove tecnologie e passano giocoforza dall’educazione degli utenti stessi, in un ampio spettro che coinvolge e intreccia la psiche e la tecnologia.

Occorre necessariamente tutelarsi ma il 100% di sicurezza non esiste. I passi in avanti compiuti sono stati notevoli e tutti importanti, soprattutto a livello legislativo. Nell’ultimo decennio infatti si sono succedute certificazioni, raccomandazioni, organi di segnalazione di gestione e a livello sociale tante altre questioni.

Non sono mancate ovviamente le tante domande, solo parzialmente accompagnate da risposta. Oggi la sfida è una sola, in continuo aggiornamento: individuare ed eliminare eventuali anomalie e rendere il digitale un posto più sicuro per tutti.

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