Home Eventi&Spettacoli “Che vita meravigliosa”, un focus sulla nostra società. Il mediometraggio di Antonio...

“Che vita meravigliosa”, un focus sulla nostra società. Il mediometraggio di Antonio Aversano

622
0
SHARE
Nasce dal desiderio profondo di raccontare i disagi della nostra società, il mediometraggio dell’attore caivanese Antonio Aversano, che da qualche anno si sta cimentando anche con la regia.
Ispirato dall’opera di Luigi Pirandello “Sei personaggi in cerca d’autore”, “Che vita meravigliosa” è un mediometraggio intenso, da rivedere più volte per coglierne i particolari.

 

A tratti, sono stati inseriti anche degli elementi ereditati dal teatro dell’assurdo e da “camera”, dettagli che evidenziano la crescita del giovane Aversano, il quale sin dalla tenera età ha amato il teatro e il cinema, iniziando la sua carriera da bambino con la costante collaborazione con la scuola di teatro “Dietro le Quinte” di Crescenzo Autieri, per poi essere riconosciuto nel panorama nazionale con “Un posto al Sole” e tante altre perfomance di spicco.
Per guardarlo, clicca qui su Una vita meravigliosa

5 personaggi… 5 storie… 5 vite da salvare

Ciò che colpisce lo spettatore di “Che vita meravigliosa” è la spontaneità dei testi, in cui i personaggi si raccontano con estrema verità. Un grido di liberà dopo un lungo periodo di assuefazione alla realtà complessa che ognuno ha nel suo intimo più profondo.
I temi trattati spaziano dal bullismo all’omofobia, dalla violenza di genere alla disoccupazione, uno spaccato reale che preme sulla coscienza di chi ascolta.
“Una vita meravigliosa”, da dove nasce?
Antonio Aversano: “Nasce dal desiderio profondo di denunciare tutte le discriminazioni, le ingiustizie e le innumerevoli difficoltà della nostra società che, pur sembrando emancipata e attenta ai diritti e alle necessità di ognuno, spesso appare cieca e sorda.
Una parte della società viene guidata dall’ignoranza, cioè letteralmente ignora del tutto le conseguenze delle proprie azioni, il falso insegnamento che impartisce ai posteri e i meccanismi spesso sbagliati del mondo che ci circonda.
Tuttavia un’altra parte della medesima società è mossa invece dalla conoscenza: solo attraverso il sapere, infatti, si possono istituire le basi per una società migliore, basata sul rispetto reciproco, sulla fratellanza e sulla pace.
Queste due fazioni, così, si scontrano e collidono, mostrando contemporaneamente le due facce della stessa medaglia.

Regia e Cast:

Regia:
Operatore Video:
Luciano Barbato
Montaggio video:
Antonio Aversano
Giuseppe Ponziglione
Nadia Laifi
Aiuto Regia:
Alessandra Del Prete
Pietro Fiore
Aldo Bollini
Marzia Capasso
Rossella Granata
Simona Cicala
Ylenia Pezzella
Interpetri:
Alessio Scala
Amalia Cristiano
Andrea Palmiero
Anna Bargellini
Anna Fiacco
Annachiara D’Alvano
Antonio Aversano
Emanuela Gella
Francesco Gallo
Gennaro Cristofaro
Giorgia Pascarella
Giuseppe Ponziglione
Imma Alfano
Martina Pascarella
Michele Durante
Nadia Laifi
Pietro Gallo
Roberto Scarfogliero
Rosanna Grillà
Rosanna Gella
Sara Cecere
Per restare sempre aggiornati sulle ultime notizie, iscriviti al nostro canale Telegram e seguici su Instagram
SHARE
Previous articleIl poker e gli eSport, due mondi diversi con molte cose in comune
Next articleOpificio di via Roselli, a chi spetta la bonifica…
Laureata in sociologia, con curriculum socio-antropologico alla Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista, blogger e social media manager. Curatrice di eventi culturali, mostre e presentazioni di libri. Vice segretario nel direttivo del SUGC (Sindacato Unitario Giornalisti Campania). Lavora come docente di sociologia per enti di formazione. Appassionata di tecnologia e moda. Collabora con varie emittenti televisive per interviste e servizi. Ha collaborato come blogger per Fanpage, dal 2012 al 2019, e ha fondato il blog "Respirando Rosa". Adora i contrasti e le sfumature, decisamente una fiera anti-conformista, contro i sistemi di pensiero strutturati e le mentalità chiuse.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here