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I commercianti caivanesi contro queste strisce blù. Con l’Aicast diversi suggerimenti

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E’ partita da parte dell’ AICAST Imprese Italia, del presidente Felice Califano, come ci comunica con una email, una raccolta di firme dei commercianti e delle altre attività economiche per chiedere all’amministrazione comunale di migliorare le disposizioni della Sosta a Pagamento.

Questo il testo della petizione:

Osservazioni sulle disposizioni della Sosta a Pagamento lungo alcune strade del Comune:
Premesso che i firmatari della presente da diversi anni hanno ripetutamente chiesto il ripristino della Sosta a Pagamento.

Considerato che non si può disconoscere che una modifica al traffico di tale rilevanza non abbia enormemente inciso sia sul traffico, ma anche sulle attività economiche.

Se il Comune aveva intenzione non di organizzare la sosta a pagamento, ma un bancomat per l’Ente c’è riuscito.

Non a caso la legge prevede che nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti è obbligatorio l’approvazione del PUT (Piano Urbano del Traffico) che va revisionato ogni due anni. Quello approvato dal Comune di Caivano, oltre vent’anni fa, non è mai stato revisionato. E’ proprio nel PUT che si bilanciano diverse esigenza.

L’istituzione delle strisce blù, senza aver previsto aree per il carico e scarico delle merci, le strisce bianche e le strisce gialle per i diversamente abili, è diventato causa di grandissimi disagi, altro significativo danno alle residue attività economiche, sopravvissute sia alla crisi che alla pandemia, è quello di aver previsto un costo talmente esagerato per gli abbonamenti che diventa una goccia che fa traboccare il vaso verso ulteriori chiusure delle attività economiche con ulteriore desertificazione della città.

Ciò premesso riteniamo doveroso suggerire le seguenti migliorie rivolte a dare alla sosta a pagamento quel vantaggio sperato degli operatori economici:
1 –  Franchigia di almeno 15 minuti per consentire di sorbire un caffè, comprare un pacchetto di sigarette, un giornale o un ordine veloce;
2 –  Prevedere nelle immediate vicinanze delle aree della sosta a pagamento: zone per il carico e scarico delle merci, strisce bianche e strisce gialle per i diversamente abili;
3 – Apportare una modifica ai parcometri per abilitarli a dare il resto o prevedere anche grattini da acquistare presso le attività economiche delle zone;
4 –  Per ultimo, ma non in ordine di importanza, ma di esigenze di sostenibilità alle attività economiche, di mobilità, di viabilità, di vivibilità del territorio, un pagamento per l’abbonamento di un auto in sosta nei pressi dell’azienda di importo non superiore a € 100,00 all’anno, importo omnicomprensivo e fatturato.

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1 COMMENT

  1. La nota dell’aiscat e’ tutta comprensibile,nei punti 1 /2/3 , penso una utopia la voce 4…….. 28 centesimi al giorno!!!!! Ed i residenti che subisco h24 la sosta a pagamento?.a memoria ricordo che sul corso furono individuati 150 posti a pagamento , oggi si registrano l’ aggiunta di altri posti a striscia gialla (giustamente),ed ancora altri posti per scarico e carico (giustamente), credo che resterebbero 130 posti piu/meno , come credo che ci sono attivita commerciali che superano abbondantemente le 130 attivita’ , cosi facendo sarebbe ancor piu un danno per loro stessi, gli acquirenti non troverebbero posto!!!!! Ed in piu il corso sarebbe un parcheggio a loro riservato a modico prezzo di 28 centesimi al giorno!!!!!!! ,certo e’ che tantissimi comuni , riservano la sosta gratuita per una sola auto a chi e’ residente, ma chiaramente Caivano e’ cosa a parte
    Pingo

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