Home Cronaca La Procura indaga tre amministratori comunali: falso ideologico per dichiarazioni mendaci?

La Procura indaga tre amministratori comunali: falso ideologico per dichiarazioni mendaci?

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Chi di voi segue il nostro portale sa che ci siamo occupati in più occasioni di alcuni amministratori comunali debitori per migliaia di euro, nei confronti del Comune di Caivano, per tasse non pagate.

Per una ripassata veloce consigliamo la lettura degli articoli del 9 e 16 luglio 2021.

http://www.ilgiornaledicaivano.it/2021/07/09/nessuna-risposta-allinterrogazione-sui-debiti-dei-politici-locali/

http://www.ilgiornaledicaivano.it/2021/07/16/pagare-le-tasse-e-bello-ma-non-per-la-politica-locale/

In sostanza all’atto dell’insediamento del Consiglio Comunale e della Giunta Municipale, ognuno doveva dichiarare l’insussistenza di cause di incompatibilità con i ruoli politici da ricoprire.

Secondo l’attuale Giurisprudenza un Consigliere Comunale, un assessore o un sindaco non può avere debiti (il rateizzo non estingue il debito) verso il proprio comune, né deve avere procedimenti civili, amministrativi o liti tributarie in corso.

A Caivano qualcuno credeva di fare il furbo, ma grazie alla solerzia dei Consiglieri Comunali di opposizione il Funzionario del Settore Ragioneria e Finanze è stato costretto a scoperchiare il vaso di pandora.

Infatti, in data 14/07/2021, il summenzionato funzionario certificava la posizione debitoria di tre amministratori comunali.

In seguito alla nota del Funzionario, qualche amministratore pare si precipitò a saldare le proprie posizioni.

La situazione rimasta irrisolta, per molto tempo negli uffici del Municipio, è arrivata in Prefettura e in Procura della Repubblica al vaglio degli uffici.

In questi giorni tre amministratori comunali, pare abbiano ricevuto, per questa vicenda, un avviso da parte del Tribunale di Napoli Nord ad eleggere il proprio domicilio, nominando un difensore di fiducia.

In poche parole, tre amministratori del Comune di Caivano risultano indagati (non imputati) e in attesa della chiusura delle indagini preliminari, non hanno attualmente facoltà di presentare memorie, difendersi o accedere agli atti.

Non ci resta che attendere la decisione della Procura di Napoli Nord! Verranno, pertanto imputati e processati, oppure è tutto un malinteso che sarà archiviato?

Fatto sta che i Consiglieri Comunali di opposizione, ad oggi, non hanno ancora ricevuto nessuna risposta scritta sulla vicenda, come richiesto nell’interpellanza, ma solo risposte e pareri confusionari all’interno del Consiglio Comunale del 26/07/2021 e quello successivo nel quale il Sindaco si diceva “garantista” della sua Giunta.

Ai posteri l’ardua sentenza!

 

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Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura. Il suo percorso giornalistico è una continua azione a colpi di penna e battute: così ha deciso di far crescere il coraggio in lui. Ama definirsi un giornalista scomodo e amante della verità. Ciro Pisano, giornalista pubblicista dal 2018, ha studiato e si è formato come addetto alla comunicazione, in particolare modo a quella legata a progetti sociali. Diverse le collaborazioni che lo hanno portato al mondo dell’informazione e del giornalismo, da sempre impegnato nel giornalismo di frontiera e legato ai grandi movimenti di sinistra. Fautore del blog adaltavoce.eu, collaboratore nel passato con ilgiornaledicaivano.it ha collaborato con entusiasmo a più riprese con linterferenza, blog d’informazione libera ed indipendente!

2 COMMENTS

  1. Nomi e cognomi , sono figure pubbliche, i cittadini devono sapere veramente chi votano e chi li amministra e il sindaco e’ il primo colpevole con il suo comportamento , non solo per questa faccenda, ma per tutto il disastro che con il suo fare “niente” sta tanto facendo male alla “SUA AMATA CAIVANO”

  2. La cosa grave è che si siano preoccupati di estinguere il debito solo quando è stato scoperchiato il vaso di Pandora. Inoltre, i tre, malgrado l’evidente incompatibilità, restano al loro posto perché c’è chi si dichiara garantista non si sa di che trattandosi di adempimenti amministrativi atti ad assicurare la legittimità degli atti amministrativi dell’ ente . Quanto all’avviso della Procura si tratta di cosa grave perché il falso, se accertato, potrebbe essere stato compiuto non in buona fede, ma per conseguire vantaggi illeciti con danno evidente per il Comune data la illegittimità di tutti gli atti adottati con la presenza in consiglio dei nostri tre . Perciò fuori i nomi e i partiti di appartenenza. Così si capirà meglio il garantismo a senso unico di chi lo proclama a sproposito.

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