Home Politica Enigma giunta comunale, 8 nomi per 7 posti. 48 ore per decidere.

Enigma giunta comunale, 8 nomi per 7 posti. 48 ore per decidere.

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Questa mattina il sindaco Falco con prot. 33667 del 7/12/2021, ha revocato i decreti di nomina dei sigg. Assessori e di conseguenza di avocare a sè tutte le deleghe per conferire, probabilmente le nuove, giovedì, dopo la festività dell’Immacolata.

revoca giunta comunale

Diversi gli incontri per trovare un accordo tra le forze politiche di maggioranza, con il sindaco che ha sempre confermato che le scelte andavano fatte dai partiti, con preferenza di professionisti affermati e di Caivano.

Con molta probabilità il Pd ha confermato gli assessori già in organico, Ariemma e De Lucia, come Articolo uno, quindi Donesi, Italia Viva avrebbe riproposto il duo di inizio mandato: Peluso e Mennillo. Noi Campani ha riproposto Tonia Antonelli e portato la novità dell’avvocato Mimmo Acerra. Infine il M5S ha confermato la volontà di avere in organico Pasquale Penza.

Ora le scelte spetteranno al sindaco, per le sette posizioni ci sono otto nomi (un maschio in più) e bisognerà capire quale valutazione farà il primo cittadino.

Chi forse rischia meno è proprio Penza del Movimento5stelle, da fonti attendibili sembra che proprio grazie all’intervento dello stesso assessore che del consigliere Giuliano, attraverso il continuo dialogo avuto con i loro parlamentari a Roma abbiano risolto un problema che poteva per l’ennesima volta indebitare il comune per ulteriori 500 mila euro per un mero errore di calcoli. Da aggiungere l’impegno fattivo di tentare di sensibilizzare la raccolta differenziata, oltre a sbloccare, anche se a rilento il progetto della videosorveglianza del patto ‘Terra dei Fuochi’

A questo punto sembra al quanto strano che il sindaco possa liberarsi del M5S e del suo assessore visto anche l’arrivo, proprio grazie sempre allo stesso gruppo, di ulteriori fondi per costruire un canile comunale.

 

 

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1 COMMENT

  1. Il sindaco, rinunciando ad una sua prerogativa esclusiva, ha deciso di vanificare lo spirito della legge sulla elezione diretta dei sindaci. Quindi subendo i partiti e i loro appetiti, si è reso responsabile di un indecoroso balletto delle nomine che a Caivano è sempre più in una contesa sulle poltrone e non sulle cose da fare. Ne consegue che anche la prossima giunta sarà di basso profilo e resterà schiava degli appetiti di gruppi di pressione dedite allo scambio mentre i caivanesi continueranno ad aspettare soluzioni che non arriveranno. Ad Maiora! A quando il rinnovamento di cui Caivano ha bisogno?

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