Home Cronaca Caivano, tamponi ai dipendenti comunali. Poca trasparenza

Caivano, tamponi ai dipendenti comunali. Poca trasparenza

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Quando scoppia un’emergenza si agisce velocemente e tante cose passano inosservate anche per le società pubbliche e le amministrazioni.

Con i tanti fondi arrivati ai comuni negli ultimi due anni per persone e famiglie che si sono trovati in stato di disagio economico e sociale con necessità di generi alimentari e beni di prima necessità per effetto dell’emergenza COVID 19 e anche utilizzati per servizi alla persona, molti sono stati gli sprechi.

Uno dei messaggi inviati da famiglie in difficoltà

Abbiamo narrato dei soldi spesi quest’estate per campi scuola, sedute psicologiche, consegna presso le abitazioni di persone malate, ecc. Tantissimi soldi spesi con pochi benefici.

Oggi nel pieno della crisi epidemiologica, l’amministrazione comunale non ha più nulla. Ci scrivono famiglie chiude in casa colpide dal Covid col comune di Caivano che non ha fatto assolutamente nulla nella quarta ondata dei contagi. Non attivano nessun numero e nessun servizio a supporto.

Tamponi ai dipendenti

Ad ogni positivo presso gli uffici comunali scatta immediatamente il tampone per tutti, e dovrebbe essere di prassi, ma non si comprende come sia possibile che anche i politici (sindaco, assessori, consiglieri) sfruttino soldi pubblici dopo che percepiscono chi quota fissa e chi gettoni di presenza. Ma questo non è il vero problema.

Ad oggi sul sito del Comune di Caivano sono state pubblicate tre determine ( n. 171, 457, 917 del 2021) di pagamento per i tamponi tutte alle stessa società, la SALUS S.C. a R.L. con sede in Piazza Vincenzo Calenda n. 2 – 80139 Napoli.

Per le seguenti fatture:

n. 16776/FE del 01/12/2020 di € 3.276,00

n.8964/FE del 15/04/2021 di € 3.696,00

n. 9710/FE del 23/04/2021 di € 1.624,00

n. 10972/FE del 6/05/2021 di € 2.828,00

Oltre alla determina anonima non vi è scritto il tipo di tampone, il prezzo unitario, non c’è scritto la matricola dei dipendenti che hanno effettuato il tampone (il nome non può esserci per la legge sulla privacy), e non vi è la fattura allegata.

Ai più critici potrebbe passare nella mente che nella lista dei dipendenti sia stato inserito anche qualche familiare o amico degli amici, ma a questo non vogliamo crederci e pensare.

In attesa della prossima fattura dopo gli ultimi tamponi viene da chiedere…

Ma il dubbio viene! Perchè determine anonime senza specificare?

Perchè i soldi pubblici vengono spesi in questo modo?

Come è stata scelta la ditta? perchè sempre la stessa? perchè non vi è rotazione?

Questi i soliti punti di domanda del comune di Caivano, passa  il tempo, le amministrazioni, ma la trasparenza resta sempre un miraggio.

A breve manderanno tutti in ospedale o chiamerano la Croce Rossa???

 

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Pasquale Gallo, nella comunicazione da più di vent’anni, ha studiato Marketing e Quality e cura diverse campagne pubblicitarie regionali. Giornalista pubblicista dal 2007, ha sempre scritto di sport, partendo da testate cartacee come Cronache di Napoli, Il Roma e Il Partenopeo, entrando nel web fondando Pianetanapoli nel 2006. Ad oggi oltre ad essere editore di Zona Calcio, portale e trasmissione radiofonica, collabora con TuttoCasertana e Capri Event Tv. Nel 2015 fonda IlgiornalediCaivano.it che non è solo un progetto editoriale, ma un vero punto di riferimento per l’intera cittadinanza con un continuo interagire attraverso email e social network.

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