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Clementi Arneri, pittore piemontese che ha fatto tappa anche a Caivano

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La presenza di Clemente Arneri, pittore piemontese, in Campania, risale ai primi anni dello scorso secolo. Pittore ed affreschista sabaudo nacque nel 1850 a Castiglione Falletto (Cuneo) e, giovanissimo, studiò arti pittoriche a Parigi. Continuò gli studi in Italia, come allievo e collaboratore di Rodolfo Morgari, nominato dal Re Vittorio Emanuele II, pittore e restauratore dei reali palazzi.

Il contesto storico

Il 17 marzo 1861 nasce l’Italia Unita, ma Nazione e Stato non vanno di pari passo, la Nazione italiana arriva dopo lo Statuto Albertino, dopo Giolitti, dopo l’allargamento del suffragio con la costituzionalizzazione delle masse, l’anima italiana esisteva già da prima, forgiata nelle sue civiltà, nella cultura, nella letteratura e nelle arti.

Vittorio Emanuele II era un re molto vicino alla sensibilità popolare e ben lontano dalla nobiltà torinese snob e la regina Margherita, consorte di Umberto I di Savoia, era molto amata a Napoli, era la regina che partecipava alla processione di San Gennaro, che inaugurava gli orfanatrofi e gli asili per l’infanzia, era la regina che riuniva artisti e letterati nella reggia del Quirinale.

Le sue opere in Campania

 

Nel 1902, a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Clemente Arneri realizzò le decorazioni della Sala di Palazzo Cappabianca.

 

A Caivano affrescò la volta della chiesa di San Pietro, mentre a Napoli dipinse in collaborazione con il pittore Nicola Ascione di Torre del Greco.

Nella chiesa di San Gregorio Magno a Crispano, nel 1905, affrescò il soffitto della navata centrale. Di quest’affresco restano oggi, sui riquadri laterali, le quattro figure degli Evangelisti e quelle dei Santi Pietro e Paolo.

Gli ultimi anni della sua vita

Da una serie di ricerche, risulta che il pittore fu invitato ad andare a Napoli dal Re Vittorio Emanuele II, abitò a San Pietro a Maiella con la compagna Rosa De Martino ed insegnò tecniche di pittura ed affresco presso l’Accademia di Belle Arti sita in via Santa Maria di Costantinopoli.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, sempre a Napoli, Arneri, conobbe il livornese, Alberto Pacini che fu suo allievo. Negli anni ’20, il Maestro Arneri e Pacini lavorarono in collaborazione e tra le varie, realizzarono dei cartelloni pubblicitari in stile liberty presso la Mostra d’Oltremare.

il Maestro Clemente Arneri si trasferì a Castel Campagnano, in provincia di Caserta, dove visse gli ultimi anni della sua vita, con la compagna Rosa De Martino, Alberto Pacini ed Elettra Ferrero, dal 1927 al 1934, continuando a dipingere fino alla fine.

Attualmente, il Maestro Clemente Arneri, il pittore Alberto Pacini, Rosa De Martino ed Elettra Ferrero riposano nel cimitero comunale del paese che li ha accolti con amore, perché tanto amore hanno dato.

(Biografia tratta dal 14° volume della collana del: “Chi è? – Tramandiamo ai posteri coloro che meritano essere ricordati – Narrativa e Poesie” di Franco Falco ed Autori vari, presentato sabato, 4 dicembre 2021, in occasione della XIX edizione di Ambiente Cultura Legalità).

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Laureata in sociologia, con curriculum socio-antropologico alla Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista, blogger e social media manager. Curatrice di eventi culturali, mostre e presentazioni di libri. Vice segretario nel direttivo del SUGC (Sindacato Unitario Giornalisti Campania). Lavora come docente di sociologia per enti di formazione. Appassionata di tecnologia e moda. Collabora con varie emittenti televisive per interviste e servizi. Ha collaborato come blogger per Fanpage, dal 2012 al 2019, e ha fondato il blog "Respirando Rosa". Adora i contrasti e le sfumature, decisamente una fiera anti-conformista, contro i sistemi di pensiero strutturati e le mentalità chiuse.

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