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Incendio deposito automezzi, nuovi dati sulla qualità dell’aria

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Arrivano nuovi dati sulla qualità dell’aria dopo l’incendio avvenuto lo scorso 18 giugno a Caivano, che ha colpito un intero deposito di automezzi, bruciando oltre 200 autovetture. Sono state effettuate due analisi in due momenti diversi.

Il primo ciclo di campionamento di diossine e furani (19-20 giugno) aveva restituito un valore di concentrazione pari a 0,055 picogrammi per metro cubo in termini di tossicità totale equivalente (pg/Nm3 I-TEQ), inferiore al valore di riferimento individuato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Gli ulteriori rapporti di prova, emessi dal Laboratorio Regionale Diossine della UOC Siti Contaminati e Bonifiche, recanti gli esiti inerenti i successivi campionamenti hanno confermato il trend di concentrazione di detti inquinanti in linea rispetto alle concentrazioni di tossicità equivalente dell’ordine di 0.1 pg/m3 mediamente riscontrabili in ambiente urbano.

Dai rapporti di prova emessi dal Laboratorio Regionale Amianto e Inquinamento Atmosferico del Dipartimento di Salerno si evince infine un esito “inferiore al limite minimo di rilevabilità strumentale’’. Tali dati li abbiamo comunicati, prendendo come riferimento l’Arpac, nell’articolo: http://www.ilgiornaledicaivano.it/2022/06/20/incendio-deposito-auto-i-dati-arpac-sulla-qualita-dellaria/

Successivamente, dopo il verificarsi del secondo incendio il 24 giugno in località Cinquevie alle spalle del campo rom, anche in questo caso già dal primo rapporto di prova la concentrazione relativa alle diossine e ai furani risultava in linea rispetto alle concentrazioni di tossicità equivalente dell’ordine di 0.1 pg/m3 mediamente riscontrabili in ambiente urbano e soggette a grande variabilità, come individuate dall’OMS Air Quality Guidelines – Second Edition 2000.

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