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Parte la 28esima edizione del torneo “Calcio Insieme”, lo sport solidale

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SAN GIORGIO A CREMANO. Il 15 novembre parte la 28° edizione del torneo Calcio Insieme. La sede degli incontri sportivi sarà il Palaveliero di San Giorgio a Cremano e l’inizio degli incontri è previsto per le ore 10,30.

Ogni martedì mattina e fino al 20 dicembre le squadre partecipanti a questa prima fase del torneo, si incontreranno sui  campi di calcetto per dar vita ad una appassionata ed originale competizione all’insegna dell’amicizia, socialità, solidarietà.

Tale progetto, condotto in collaborazione con l’AICS di Napoli è’ considerato (dagli addetti ai lavori) un evento unico in Italia. Calcio insieme è una esperienza di riabilitazione psichiatrica e psicosociale che utilizza lo sport ed in particolare il calcetto quale strumento terapeutico per gli utenti che afferiscono presso le strutture sanitarie.

Le squadre partecipanti sono sei ed appartengono ai seguenti Centri Diurni di Riabilitazione:

Pollena,Torre A., San Giorgio a Cremano(DSM-ASLNA3SUD), Posillipo, Gesu e Maria, Secondigliano, Scampia, Vomero(Echo-Es), Ponticelli(DSMASLNA1), Salerno(DSMASLSA).

Operatori ed utenti nella stessa squadra creando una sinergia che simboleggia una forza coesa, per affrontare in una competizione sportiva non più un “avversario” da superare ma da incontrare. L’avversario metaforicamente è l’ostacolo di qualunque genere ed il sentirsi non più soli è fondamentale.

A questo punto il risultato non conta, ma conta verosimilmente tutto quel procedimento che si mette in atto prima di arrivare alla partita (lavoro sul corpo, allenamenti, rispetto delle regole e del regolamento ecc.).

Supportare l’autostima in una processo di recupero e di socializzazione rappresenta una essenziale crescita per l’individuo che ha difficoltà psichiche.

“Calcio Insieme- conclude Luciano Evangelista, Educatore Professore, coordinatore e cofondatore del progetto nato nel 1993– è un’ esperienza unica nel suo genere per la continuità mostrata in questi decenni, per la sua lunga storia che ha attraversato anche momenti importanti della nostra società e di evoluzione in questa materia.

Da allora, tanti utenti sono stati coinvolti ed i risultati terapeutici sono stati eccellenti soprattutto in un territorio campano ove lo sport ed il calcetto in particolare non hanno solo una valenza sportiva ma anche sociale. Basti pensare che i nostri giocatori non hanno avuto più ricoveri e le loro condizioni individuali e cliniche sono notevolmente migliorate.  Ciò ha consentito altri approcci di tipo riabilitativo con finalità di inclusione in società.

Tutti per uno, uno per tutti è un simpatico motto (i moschettieri di Dumas…ndr), preso in prestito per il nostro agire, affinché il disagiato psichico acquisisca un diritto di cittadinanza che ancora oggi, dopo 44 anni dalla legge 180, ancora non gli viene riconosciuto pienamente.”

 

 

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