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“Curare la società”: all’Università Suor Orsola Benincasa la settimana della sociologia analizza le emergenze sociali nell’era della guerra e della pandemia

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 “Curare la società”. E’ il tema scelto dall’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli per la sesta edizione de “La Settimana della Sociologia”, organizzata dalla Conferenza Italiana dei Dipartimenti di Area Sociologica delle Università italiane (programma completo su www.settimanadellasociologia.it).

L’argomento scelto è certamente emblematico del momento di crisi globale multifattoriale. Tra gli eventi principali ci saranno “La rivoluzione dell’istruzione che verrà” secondo Laval e “Le nuove sfide del modello sociale della disabilità”.

Dunque il filo conduttore delle riflessioni di quest’anno è l’analisi dell’impatto complessivo che i mutamenti di questi ultimi anni, pandemia da Covid 19, guerra e le risposte del PNRR, hanno prodotto e stanno producendo nel nostro Paese, determinando, da un lato, nuovi disagi e nuove disparità, dall’altro, la necessità di ripensare i profili professionali di chi opera nel sociale.

LE DICHIARAZIONI

“Le difficoltà – spiega Davide Borrelli, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università Suor Orsola Benincasa – legate prima alla pandemia, poi all’aggravarsi del cambiamento climatico e all’impatto del conflitto russo ucraino, hanno travolto nell’ultimo triennio le infrastrutture materiali e simboliche del sistema Paese: dalla sanità alle politiche sociali, al mercato e all’organizzazione del lavoro, alla ricerca e alla formazione, alle politiche ambientali e di coesione territoriale, alle infrastrutture tecnologiche e alla comunicazione. Ecco che allora –  sottolinea Borrelli (all’ateneo partenopeo fa parte, insieme con Stefania Ferraro, Sergio Marotta, Domenico Napolitano, Antonello Petrillo, Ciro Pizzo ed il Rettore Lucio d’Alessandro, del comitato scientifico che promuove la settimana della sociologia) “la pandemia ha precipitato il mondo in una fase critica, che occorre far fruttare per maturare una nuova sensibilità e consapevolezza planetaria e, se vogliamo davvero prenderci cura della società, dobbiamo cominciare a pensarla come parte di un sistema più vasto e interconnesso ma, proprio per questo, anche più fragile e vulnerabile”.

Tra gli interventi più significativi della “Settimana della Sociologia” c’è da segnalare quello di uno dei più illustri sociologi contemporanei, il francese Christian Laval, professore dell’Université Paris Nanterre, dedicato al tema “Educazione democratica: che cos’è e come si realizza”. La lectio magistralis di Laval (già on line on demand, come tutti gli incontri, della settimana della sociologia su www.facebook.com/unisob/videos) ha affrontato il tema del suo ultimo libro (scritto insieme con Francis Vergne) “Educazione democratica. La rivoluzione dell’istruzione che verrà” (Novalogos 2022) che analizza due fra i settori su cui maggiormente si sono concentrate negli ultimi anni riforme di sistema di stampo neoliberale: scuola e università.

È giunto il momento di affermare il principio per cui l’educazione è un bene comune e non una merce –  ha spiegato Laval (nella foto in alto con i sociologi del Suor Orsola Davide Borrelli e Sergio Marotta)  –  un’altra educazione è possibile, meno preoccupata dell’economia della conoscenza e della competitività dei sistemi formativi e più vicina alle reali esigenze di una società democratica e attenta alla cura delle persone e alla tutela dell’ambiente”.

“Mentre studiosi ed aziende si interrogano da anni sul modo per progettare un mondo più accessibile – sottolinea Domenico Napolitano, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università Suor Orsola Benincasa – grossi limiti permangono sul fronte della possibilità da parte sia delle persone che delle organizzazioni di dotarsi di nuovi strumenti e dispositivi spesso molto costosi o difficilmente integrabili con le esistenti strutture. Per fronteggiare questi paradossi di ‘un’accessibilità inaccessibile’ e di un’inclusione non per tutti, gli attivisti disabili stanno negli ultimi anni adottando saperi e pratiche antagonisti, presi in prestito dalle controculture e dalle culture minoritarie, indirizzati all’appropriazione e alla riformulazione degli strumenti e dei linguaggi in direzione di una ricostruzione dal basso di un mondo pensato per le loro esigenze”.

GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

Tra gli appuntamenti più significativi della Settimana della Sociologia al Suor Orsola ci sarà quello di venerdì 18 novembre alle ore 14 dedicato al tema “Accessibilità, inclusione, controcultura: le sfide del modello sociale della disabilità”, che come tutti gli incontri sarà anche in diretta streaming (link e programma completo su www.unisob.na.it/eventi).

Info e Programma degli incontri promossi dal Suor Orsola: www.unisob.na.it/eventi

Info e Programma integrale della Settimana della Sociologia: www.settimanadellasociologia.it

 

 

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Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze della Comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità, presso l’Università degli Studi del Molise, la laurea magistrale in Scienze Motorie, presso l’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma e il Diploma Isef, presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Napoli. Tra le altre certificazioni ha conseguito anche il Master di I livello in Scienze della Comunicazione Pubblica. E’ giornalista pubblicista, iscritto all’Albo e all’Inpgi. Corrispondente del quotidiano nazionale “Il Mattino dal 1990”. Componente della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, docente e vicepreside negli istituti superiori di secondo grado. Ufficiale del corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Addetto stampa per il Centro-Sud dell’Associazione Nazionale Militari della Croce Rossa Italiana. Già direttore responsabile, tra gli altri, dei periodici “Occhio sulla Città” e “Non solo Sport”. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche (“Il Giornale di Napoli”, Roma, Napoli Metropoli, Idea Città, ecc.). Redattore delle testate online “Il Giornale di Caivano”, “Ergo Tv” e “Campania Press”. Ha collaborato e collabora con emittenti televisive regionali ed interregionali da oltre un ventennio (Capri Event, Telecapri News, Napoli Tivù). Tra i vari riconoscimenti figurano, per la sezione giornalismo, anche il Premio del concorso nazionale sulla legalità “Non tacerò” (anno 2016), il Premio Nazionale “Mario Fiore”, anno 2019, il Premio Internazionale “Liburia 2020” ed Il Premio “Città di Caivano 2022” (Leone d’Argento). Inoltre, nel maggio 2022 ha ricevuto la nomina di “Effettista Emerito” della contemporanea corrente pittorica italiana dell’Effettismo.

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