Gradoni delle giostrine spaccati nella villa comunale di Crispano, cestini e lampade distrutti in piazza Primo Maggio e giostrine danneggiate in via Aldo Moro.
Atti vandalici a segno nei giorni scorsi che il sindaco Michele Emiliano (nella foto in basso) condanna con fermezza, invitando i cittadini a denunciare senza timori tali deprecabili episodi.
“Abbiamo messo spazi pubblici, aree verdi, giostre e piazze con nuovo look a disposizione della comunità, di bambini e bambine: invece di esserne fieri, c’è chi li devasta come se nulla avesse valore”.
E’ indignato e amareggiato il capo del governo locale, dopo i raid messi a segno sul territorio. “Chi compie questi gesti – commenta Emiliano – non merita nulla. Altro che giustificazioni, altro che mancanza di controlli: chi distrugge ciò che è pubblico, non vuole essere controllato, vuole solo sfasciare”.
“Le telecamere non bastano se la coscienza di ognuno non fa il suo dovere – aggiunge la fascia tricolore – non c’è tecnologia che tenga. Basta voltarsi dall’altra parte. In questo paese si è fin troppo bravi a lamentarsi, ma poi quando serve il coraggio di denunciare, di richiamare, di agire, ci si gira dall’altro lato. È il momento di dirlo forte: il paese lo fanno i paesani. E se i paesani non lo rispettano, allora non c’è piano, progetto o riqualificazione che tenga. Noi ci stiamo mettendo tutto: tempo, energie, investimenti, sforzi enormi”.
Poi l’appello di Emiliano. “Se questa città deve cambiare, deve cambiare anche il senso civico di alcuni che la abitano, ma non la amano. Questa è una chiamata alla responsabilità. Non abbiate timore: chi vede, parli. Chi sa, denunci. Chi ama Crispano, lo difenda. Perché chi distrugge la città, non è solo un vandalo, è un nemico dell’intera comunità”.




