Le attività preferite dai giovani di oggi: sport, social e gaming

0
252

Se facciamo una stima della giornata tipo dei ragazzi di oggi, sono tre le attività principali: lo sport, i social network e il gioco online. La loro vita scorre tra le chat, gli allenamenti in palestra e qualche partita alle slot online o ai MOBA. Possiamo dire che la generazione è davvero cambiata rispetto a un paio di decenni fa, grazie al progresso della tecnologia.

Gli under 25 sono dei grandi sportivi

Lo sport è molto gettonato tra i giovani. Gli ultimi dati ufficiali dicono che nel 2024 il 75,6% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni pratica almeno uno sport. La quota resta elevata tra i 15-17enni (66,1%) e supera la metà tra i 18–24enni (53,9%). Quasi uno su due tra i 15–24 anni si allena tre o più giorni a settimana. Non c’è solo il calcio, cresce tutto il mondo del fitness dalla ginnastica, all’aerobica fino all’allenamento in palestra. Sono sempre molto praticati anche la corsa e il jogging, mentre ha preso sempre più piede il padel. Questa varietà aiuta a incastrare lo sport nella routine, la frequenza media settimanale è sostenuta e la pratica continuativa è cresciuta negli ultimi anni. Insomma, gli allenamenti sono più regolari e meno stagionali.

Sui social si seguono i trend e l’attualità

La presenza sui social in Italia è massiccia anche tra i più giovani. Si contano circa 42,2 milioni di identità-utente attive sulle piattaforme social, pari a più di sette italiani su dieci.

  • YouTube arriva a un’audience pubblicitaria attorno ai 42,2 milioni di persone
  • Facebook a circa 28,2 milioni
  • TikTok dichiara 19,8 milioni di utenti 18+ raggiungibili dalle inserzioni
  • Instagram resta il punto di riferimento nella quotidianità, soprattutto nelle fasce più giovani.

Perché si usano i social? I motivi principali sono tenersi in contatto, informarsi e passare il tempo. Restare in contatto con amici e familiari resta il driver numero uno a livello globale, ma pesa anche l’intrattenimento, la scoperta di nuovi prodotti e la possibilità di esprimersi con dei formati creativi. Non è solo consumo, i giovani creano attivamente i contenuti, remixano i trend e partecipano alle community. In pratica, i social sono la piazza digitale dove i ragazzi si aggiornano, condividono i risultati e le clip, scoprono gli eventi e trovano dei compagni di squadra o di gioco.

Gaming: mainstream e cross-device

I videogame ormai sono un’abitudine che coinvolge tutte le età. In Italia, il mercato ha toccato i 2,4 miliardi di euro (+3% rispetto al 2023). Ma il dato che rende l’idea del fenomeno è la platea, circa 14 milioni di giocatori tra i 6 e i 64 anni. L’84% ha più di 18 anni, il 16% ha tra i 6 e i 17 anni. I giocatori che avviano una sessione almeno una volta a settimana sono circa 9,6 milioni e il tempo medio settimanale di gioco è di 7,49 ore. Come giocano i ragazzi? In modo ibrido: mobile quando hanno pochi minuti, console o PC quando vogliono un’esperienza completa con gli amici e la chat vocale. Le community sono parte integrante del gioco, tra cooperative, competitivi e tornei scolastici o locali. Nello stesso ecosistema molti alternano i titoli premium, i free-to-play con gli acquisti in-game, i party game da divano e i giochi iper-casual. Da un punto di vista dei trend, il 2025 sta spingendo ancora di più la fruizione digitale. I download e gli acquisti in-game crescono più del mercato fisico, mentre l’hardware vive delle fasi cicliche legate all’uscita delle nuove console e degli accessori. Per i ragazzi significa avere un accesso rapido ai titoli, avere gli aggiornamenti continui e tanti contenuti live da seguire.