Al via il congresso internazionale sul tema “Innovazioni nella chirurgia protesica dell’anca e del ginocchio: nuove tecniche e prospettive”, che si terrà venerdì 26 e sabato 27 settembre 2025 a Salerno, presso il Lloyd’s Baia Hotel.
L’importante kermesse sanitaria, di grande rilevanza nel panorama ortopedico, è organizzato dai dottori Ernesto Pintore, Donato Notarfrancesco e Andrea Pintore.
Nella due giorni di lavori, si alterneranno sessioni scientifiche incentrate sugli sviluppi più avanzati della chirurgia protesica di anca e ginocchio, con particolare attenzione alle Tecniche mini-invasive, alla Chirurgia robotica e alla gestione delle complessità intraoperatorie
L’obiettivo è quello di offrire una panoramica aggiornata sulle innovazioni tecnologiche e metodologiche che stanno trasformando la pratica ortopedica, migliorando i risultati clinici e la sicurezza per i pazienti. Relatori d’eccezione e ampio spazio ai giovani chirurghi
Tra i relatori, oltre agli organizzatori e ad affermati ortopedici campani, saranno presenti nomi di rilievo del panorama ortopedico nazionale e internazionale, tra cui i professori Frédéric Farizon e Pierre-Henri Vermorel dell’Università di St. Etienne (Francia), il dottor Chanko Chankov del Vita Hospital, Sofia (Bulgaria), il professor Olimpio Galasso (Università di Salerno), il professor Alberto Ricciardi (Ospedale di Mestre) e il professor Luigino Turchetto (Trieste).
Una parte importante del congresso sarà inoltre dedicata ai giovani chirurghi campani, con presentazioni e discussione di casi clinici complessi, in un’ottica di formazione continua e scambio di esperienze.
Un progetto per il futuro dell’ortopedia campana
“Questa – sottolinea il dottor Donato Notarfrancesco (nella foto in alto), responsabile del Reparto di Ortopedia e Traumatologia della Casa di Cura Salus di Battipaglia – è solo la prima di una serie di iniziative volte a promuovere l’eccellenza dell’ortopedia campana e salernitana, in particolare, con l’obiettivo di accrescere qualità e sicurezza nella pratica chirurgica, soprattutto tra le nuove generazioni di ortopedici», spiega Nel progetto degli organizzatori c’è anche la nascita di un club scientifico di “Amici dell’ortopedia”, che si riunisca periodicamente presso le strutture aderenti in Campania, per favorire un confronto continuo e produttivo su esperienze cliniche, innovazione e formazione”.




