A proposito della campagna elettorale di Caivano

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Ho avuto modo di leggere una notizia pubblicata da una persona che non conosco. Secondo tale persona, Antonio Angelino non sarebbe eleggibile per una sua incompatibilità con la carica di sindaco di Caivano.

Ho letto anche che, in punto di diritto, Angelino ha dimostrato la legittimità della sua candidatura.

Purtroppo tale precisazione non è stata accolta con la necessaria benevolenza, tanto che il noto personaggio sta insistendo a dichiarare illegittima la candidatura di Angelino. Insomma si sta sostanziando un vero accanimento nei confronti di una persona che vuole lavorare per il bene di Caivano. Io non voglio confrontarmi con tale personaggio cui non compete di poter decidere chi si può candidarsi e chi no, non avendo i titoli previsti dalla legge.

Infatti, la sola autorità in tale materia è la magistratura. Quello che invece interessa a me e ai caivanesi è poter tentare di capire il perché di tanto accanimento. Angelino, già nel 2020 si era candidato e il nostro personaggio era rimasto muto e rispettoso del volere degli elettori.

Forse Angelino non era uno che poteva vincere? E poi, da quando non è più un personaggio da non ritenere degno di attenzione? Forse da quando è stato il primo a firmare la sfiducia a Enzo Falco? E perché? A chi giova tutto questo?

Ai suoi eredi che sono ancora presenti nell’attuale campagna elettorale? A me tutto questo non interessa. Voglio solo che l’accanimento nei confronti di Angelino finisca e che la campagna elettorale si svolga in maniera serena e senza altri intralci.

I caivanesi vogliono continuare a confrontarsi con Angelino per porgli domande e suggerimenti nei cortili e nelle strade o ascoltare la preside Rosaria Peluso e il grillino Giovanni Vitale.

Insomma vogliono capire chi sarebbe il sindaco di Caivano capace di far uscire il paese dal degrado. Io non mi nascondo dietro un dito e dico che il programma di Antonio Angelino, costruito dal basso, con il contributo dei tanti caivanesi che lo chiamano nei loro cortili, mi piace nel metodo e nella forma e per questo voterò per lui, nella speranza che possa governare bene Caivano per tutto il tempo del suo mandato.

Forse è proprio questo che teme il nostro novello scrivano!