Tra i candidati consiglieri ad uno dei 50 seggi disponibili nel Consiglio regionale della Regione Campania, ci sarà anche il caivanese Pasquale Ristorato. Per le prossime elezioni del 23 e 24 novembre 2025 scenderà in campo tra le file del M5S, a sostegno di Roberto Fico.
Ristorato, 43 anni, dottore commercialista e revisore legale, vanta una vasta e consolidata esperienza nell’ambito degli enti locali. Ha conseguito, tra le numerose certificazioni, anche un Master in Diritto Tributario ed ha significative competenze in ambito fiscale, contabile, processuale tributario e del processo tributario in generale. E’ stato, tra l’altro, anche presidente del Forum dei Giovani del Comune di Caivano.
Pasquale, come nasce questa importante candidatura?
“Ho deciso di candidarmi a questa competizione regionale perché credo che Caivano, così come i territori del circondario a Nord di Napoli, ha bisogno di una voce all’interno di un consesso così importante. Un ente di programmazione che può dare vero peso allo sviluppo di questo vasto territorio. Mi candido come consigliere regionale del territorio, innanzitutto, per cercare di dare un contributo fattivo, partendo in primis dall’ascolto delle esigenze dei cittadini e delle cittadine”.
Qual è il suo pensiero sul modello Caivano?
“Come sottolineato, in audizione alla Camera dei deputati, anche dallo stesso commissario straordinario di Governo per la riqualificazione di Caivano Fabio Ciciliano, non esiste un modello Caivano. I nostri territori hanno bisogno di programmazione e non di interventi estemporanei che ci lasciano in uno stato di continua emergenza, perché si ben venga un centro sportivo come il Pino Daniele, ma secondo la mia idea doveva e deve essere inserito in un vero contenitore che abbia un unico obiettivo: lo sviluppo, la sostenibilità, ma soprattutto, la vivibilità del vasto comprensorio caivanese, comprese le due frazioni di Pascarola e Casolla Valenzano”.
E, in tal senso, quali sono gli obiettivi?
“Il mio obiettivo, naturalmente oltre all’importante e vasto programma presentato dalla coalizione e dal Presidente Fico, è quello di portare sul nostro territorio interventi che possano creare un vero circolo virtuoso. Pertanto, mi impegnerò affinché Caivano possa avere lo svincolo autostradale A1, per il quale già esiste una traccia. Credo sia necessaria un’appendice alla linea 10 della metropolitana Afragola stazione – Napoli che arrivi a Caivano, corsi di formazione mirati per i giovani che siano confacenti con le esigenze delle aziende della zona Asi di Pascarola, affinché domanda ed offerta di lavoro possano combaciare. Un taglio dell’Irap con l’applicazione di un’aliquota più bassa alle aziende che aumentano il livello occupazionale di giovani o altre forme di incentivi o deduzione, in modo da dare uno sbocco alla formazione o alla stabilizzazione dei percorsi di apprendistato. Poi anche contributi in conto investimento alle imprese, ma che non siano a pioggia, ma abbiano obiettivi occupazionali. Il sostegno e la creazione di incubatori sociali di imprese, spazi dove educare ed accompagnare allo sviluppo di imprenditorialità locale. Da non tralasciare, infine, il diritto all’abitazione e alla casa”.
Hai un sogno nel cassetto da realizzare?
“Tutti noi lo abbiamo. Il mio sogno nel cassetto è quello di cercare di portare un polo o un centro rieducativo e riabilitativo a Caivano e nei comuni limitrofi, che possa dare sostegno alle famiglie che hanno a che fare con la disabilità, in modo da ridurre i tanti disagi e che non debbano più fare tanti km per i loro cari”.
Il suo appello ai cittadini e alle cittadine che si recheranno alle urne. Cosa chiede, perchè dovrebbero votarla?
“La mia scelta non è legata al potere, ma è una scelta di coraggio: il coraggio di andare prima di tutto a votare e, poi, il coraggio di votare un giovane del territorio, affinché qualcuno dia loro la voce. Insieme, il futuro per questa terra è davvero possibile”.



