Il circuito napoletano
Oltre Bagnoli, i corridori offriranno al pubblico le spettacolari vedute dalla collina di Posillipo, che hanno ispirato la mano dei pittori di ogni epoca – una terrazza naturale sul Golfo, che regala scorci magnifici che abbracciano il Vesuvio, Capri, Ischia e la penisola Sorrentina – e poi, scendendo verso il mare, lambiranno autentiche gemme come il suggestivo borgo di Marechiaro e l’area di Coroglio, dove si trova l’ingresso alla magnifica Baia di Trentaremi, con la natura che si fonde con la storia nell’affascinante Parco Archeologico di Pausilypon, il Parco Sommerso della Gaiola, un’area marina protetta di straordinaria bellezza, con i suoi isolotti che sembrano sospesi sull’acqua cristallina. Lasciando le altezze di Posillipo, la Carovana rosa arriverà a Mergellina, l’elegante porta del mare, con il suo pittoresco porto turistico, che segna l’inizio del meraviglioso Lungomare Caracciolo, considerato uno dei più belli al mondo, in cui i velocisti si contenderanno, probabilmente in volata, la vittoria finale sullo sfondo di Castel dell’Ovo, nell’abbraccio del Golfo.
Ma non sarà solo Napoli
“Anche quest’anno – ha sottolineato il Vicesindaco Giuseppe Cirillo, – abbiamo voluto dare risalto a tutta l’area metropolitana, andando a valorizzare l’area interna del Vesuvio, con la sua storia, le sue tradizioni, le sue eccellenze enogastronomiche, i suoi tesori: penso a Nola e al nolano, all’area nord di Napoli, che vedrà il Giro tornare a Caivano in un percorso di continuità con lo scorso anno per consolidare la sua rinascita sotto tutti i profili, anche quello sportivo: ricordiamo che quest’anno, grazie alla Città Metropolitana, è rinata la Coppa Caivano, il trofeo ciclistico più antico della regione, che il prossimo anno vogliamo riproporre con ancora maggiore attenzione”.
Il percorso
Quella di Napoli sarà l’unica tappa che toccherà la regione Campania. Partenza da Paestum, rotta verso Salerno, le splendide Vietri sul mare e Cava de’ Tirreni per risalire verso Nocera e Sarno – con l’obiettivo di mostrare che l’omonimo fiume, che attraversa anche tanta parte dell’area metropolitana di Napoli, nell’alveo delle sue sorgenti è un’oasi di benessere e armonia con la natura, nell’ottica di un’ulteriore spinta al grande lavoro di recupero e depurazione messo in campo in questi anni – per entrare nell’area metropolitana di Napoli all’altezza di Palma Campania, culla del carnevale con le sue Quadriglie, procedere verso Nola, la città della Festa dei Gigli patrimonio UNESCO e patria di Giordano Bruno, Cardito – con il suo castello, Palazzo Mastrilli, e il Parco Taglia, un polmone verde di circa 130mila mq, il paradiso dei bambini e non solo con tante aree giochi, pista di pattinaggio, aree pic nic – per fare rotta verso Caivano e l’area Nord fino al circuito di Napoli, per un totale di 161 km.



