Al “Suor Orsola Benincasa” riparte la Scuola di Giornalismo

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All’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli riparte la Scuola di Giornalismo. Le iscrizioni sono aperte fino al 9 Febbraio 2026 con 15 borse di studio da 6mila euro. Oltre 200 giornalisti professionisti formati, l’80% di job placement, una collana di libri inchiesta con la direzione di Paolo Mieli e oltre 100 mila euro di borse di studio per il nuovo biennio. Vent’anni di inchieste e formazione d’eccellenza nel segno di Giancarlo Siani

Sono questi i numeri della Scuola di Giornalismo “Suor Orsola Benincasa”, nata nel 2003 come prima scuola di giornalismo del Mezzogiorno peninsulare, che quest’anno festeggia i vent’anni dall’iscrizione all’Albo dei Giornalisti professionisti dei suoi primi allievi.

Il bando, online sul sito web www.unisob.na.it/giornalismo, è al suo decimo biennio: un percorso formativo di due anni aperto ad un massimo di 30 allievi (in possesso almeno di una laurea triennale di qualsiasi disciplina) che li abilita a sostenere l’esame di Stato per l’accesso all’albo dei giornalisti professionisti.

“Un percorso formativo – sottolinea il direttore della Scuola di Giornalismo Suor Orsola Benincasa, Marco Demarco, fondatore del Corriere del Mezzogiorno ed editorialista del Corriere della Sera – che unisce una spiccata vocazione pratica sul campo, basti pensare che ciascun allievo dal primo giorno dispone di una telecamera per i servizi in esterna, al rigore di un percorso di studi accademici finalizzato a completare il bagaglio culturale del futuro professionista in settori nevralgici per la sua professione (dall’economia al diritto)”.

La Scuola di Giornalismo “Suor Orsola Benincasa” che, in base alle nuove norme ministeriali, è compatibile anche con la frequenza ad altri corsi di laurea o master, è inserita nella moderna Torre della Comunicazione dell’Ateneo napoletano che vanta il più grande polo formativo accademico del Mezzogiorno nel settore della comunicazione con due corsi di laurea, master, corsi di perfezionamento ed alta formazione. All’interno della Torre a disposizione degli studenti della Scuola di Giornalismo ci sono anche gli studi della Radio di Ateneo e della Scuola di Cinema e Televisione diretta dal produttore premio Oscar Nicola Giuliano. “L’Università Suor Orsola Benincasa – evidenzia il Rettore Lucio d’Alessandro – secondo i più recenti dati AlmaLaurea è uno degli Atenei italiani con la più alta efficacia dei suoi titoli di studio come spendibilità sul mercato del lavoro e certamente quello dei professionisti della comunicazione è uno dei settori in cui i nostri allievi sono più richiesti”.

Per questo decimo biennio della Scuola di Giornalismo cresce fortemente anche il sostegno al diritto allo studio grazie ad un importante impegno finanziario della Fondazione Banco di Napoli, che consentirà ai primi 15 classificati alle selezioni di avere una borsa di studio da 6mila euro per le tasse del biennio. “La Fondazione Banco di Napoli – evidenzia il suo presidente Orazio Abbamonte – ha concordato con l’Università Suor Orsola Benincasa uno dei suoi più impegnativi investimenti a sostegno del progresso umano professionale del territorio meridionale perché crede che per questo obiettivo sia fondamentale favorire la formazione di una professionalità essenziale per la coscienza del mezzogiorno, delle sue vicende e del suo impegno nello sviluppo culturale ed economico, come quella del giornalista professionista”.

L’Università Suor Orsola Benincasa, inoltre, così come previsto dal “Quadro di indirizzi per il riconoscimento, la regolamentazione e il controllo delle scuole di formazione al giornalismo” approvato dal Consiglio Nazionale dei Giornalisti, destinerà anche il 15% del monte tasse di iscrizione ad ulteriori borse di studio. Per garantire l’accesso e la frequenza ai tanti aspiranti giornalisti provenienti da altre regioni, così come accaduto nei precedenti bienni, coloro che risulteranno ammessi al Master se non sono residenti nella Regione Campania, potranno usufruire per i due anni del corso della Residenza studenti dell’Ateneo (con tre posti messi gratuitamente a disposizione secondo il regolamento presente nel bando della Scuola di Giornalismo), situata a Spaccanapoli a due passi dalla sede della redazione del Master.

L’attività didattica nell’aula Siani e gli stage nelle grandi aziende editoriali

La redazione della Scuola è strutturata con un’area per le postazioni computer (ciascun allievo ha una postazione personale collegata ad internet ed al sistema editoriale che genera il giornale cartaceo del Master), un’ampia area destinata esclusivamente al montaggio dei servizi radio-tv ed alla registrazione dei testi in cabina insonorizzata, una sala riunioni e un set per le riprese televisive in studio. Le lezioni frontali (dedicate alla preparazione teorica del lavoro giornalistico ma anche alle materie indispensabili per affrontare la professione come il diritto, l’economia e la storia) si svolgono nell’aula Giancarlo Siani, che è stata dedicata al giovane cronista ucciso dalla camorra nel corso della visita che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto alla Scuola di Giornalismo nel 2008.

I laboratori delle diverse discipline sono condotti da alcuni dei più illustri giornalisti del panorama editoriale italiano, a cui si aggiungono tre giornalisti professionisti coordinatori di redazione e due tecnici specializzati in riprese televisive e montaggio video che seguono gli allievi giorno per giorno.

Durante il biennio si svolgono almeno quattro mesi di stage di formazione presso testate giornalistiche di rilievo nazionale (Rai, Mediaset, Sky Sport e Sky TG24, Gruppo Gedi, Gruppo Rcs, Ansa, Agi, Adnkronos, Il Sole 24 Ore, Il Mattino) od anche presso gli Uffici stampa di enti pubblici ed importanti aziende private.

Le inchieste della Scuola di Giornalismo con la direzione di Paolo Mieli

 Sin dal 2003 uno dei tratti distintivi della Scuola di Giornalismo “Suor Orsola Benincasa” è il lavoro sul giornalismo di inchiesta coordinato da Paolo Mieli che culmina al termine di ogni biennio nella pubblicazione di un libro frutto di un’inchiesta collettiva. Nei vent’anni della Scuola di Giornalismo sono stati già realizzati e pubblicati alcuni importanti volumi di inchieste giornalistiche prodotte dagli allievi: “Giovanni Leone: un caso giornalistico degli anni ’70”, “1973: Napoli al tempo del colera”, “Terremoto e trent’anni di cricca”, “Enzo Tortora: processo a un uomo perbene”, “Achille Lauro: una storia italiana”, “I Viceré. Napoli al tempo di Tangentopoli”, “Napoli ai tempi del fascismo”.

Per informazioni

www.unisob.na.it/giornalismo

www.scuolagiornalismonapoli.it

Tel. 081-2522236 – master.giornalismo@unisob.na.it

 

 

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Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze della Comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità, presso l’Università degli Studi del Molise, la laurea magistrale in Scienze Motorie, presso l’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma e il Diploma Isef, presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Napoli. Tra le altre certificazioni ha conseguito anche il Master di I livello in Scienze della Comunicazione Pubblica. E’ giornalista pubblicista, iscritto all’Albo e all’Inpgi. Corrispondente del quotidiano nazionale “Il Mattino dal 1990”. Componente della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, docente e vicepreside negli istituti superiori di secondo grado. Ufficiale del corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Addetto stampa per il Centro-Sud dell’Associazione Nazionale Militari della Croce Rossa Italiana. Già direttore responsabile, tra gli altri, dei periodici “Occhio sulla Città” e “Non solo Sport”. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche (“Il Giornale di Napoli”, Roma, Napoli Metropoli, Idea Città, ecc.). Redattore delle testate online “Il Giornale di Caivano”, “Ergo Tv” e “Campania Press”. Ha collaborato e collabora con emittenti televisive regionali ed interregionali da oltre un ventennio (Capri Event, Telecapri News, Napoli Tivù). Tra i vari riconoscimenti figurano, per la sezione giornalismo, anche il Premio del concorso nazionale sulla legalità “Non tacerò” (anno 2016), il Premio Nazionale “Mario Fiore”, anno 2019, il Premio Internazionale “Liburia 2020” ed Il Premio “Città di Caivano 2022” (Leone d’Argento). Inoltre, nel maggio 2022 ha ricevuto la nomina di “Effettista Emerito” della contemporanea corrente pittorica italiana dell’Effettismo, mentre nel settembre 2023 gli è stato assegnato il Premio di riconoscimento alla carriera della XXIV edizione "The Grand Award to Excellence", per la sezione giornalismo. Nel settembre 2024 ha ricevuto il prestigioso Premio Internazionale al “Gran Merito Giornalistico”, nell’ambito della XXV Edizione del Premio Internazionale “The Grand Award to Excellence”.