A 20 anni dalla sua scomparsa sarà celebrata sabato 7 febbraio 2026 (ore 19), presso la chiesa di San Paolo Apostolo di Caivano, una messa in suffragio dell’indimenticato Luigi Celiento, uno dei punti fermi della storica azienda caivanese “Celiento Bomboniere”. Il rito sacro in suffragio di Luigi sarà officiato da don Maurizio Patriciello.
Luigi, amministratore della società venuto a mancare prematuramente a soli 48 anni, ha fin da subito messo in campo le sue innate capacità imprenditoriali, contribuendo negli anni in maniera determinante al grande successo della notissima azienda di Caivano, conosciuta ormai in tutto il Mondo e fondata nel 1952 dai coniugi Francesco e Natalìa Celiento. Insomma un vero e proprio status simbol della bomboniera made in Campania, con un’unica, grande, articolata ed elegantissima sede di via Roma. Un’attività commerciale rigorosamente a conduzione familiare.
Luigi ha dedicato la sua vita all’azienda con tanto entusiasmo, professionalità, ottimismo, caparbietà e, soprattutto, con le sue geniali idee che hanno fatto da volano per lo sviluppo aziendale sull’intero territorio nazionale.
Per sabato 7 febbraio 2026, i familiari invitano tutti, parenti, amici e conoscenti, ad unirsi a loro in un momento comunitario di preghiera per l’anima di Luigi.
La moglie Maria Teresa, i figli Francesco, Natalia, Giuseppe, Roberto e Christian e la nuora Luisa e il genero Giuseppe, lo ricordano con immenso amore, gratitudine e affetto. Ecco i loro pensieri.
La moglie Maria Teresa. “Sei stato il compagno della mia vita, l’uomo con cui ho condiviso sogni, fatiche, sorrisi e responsabilità. Accanto a te ho imparato cosa significhi condividere la vita davvero: sostenersi nei momenti difficili, gioire di quelli semplici, camminare insieme anche quando il percorso era faticoso. Il tuo modo di amare, fatto di presenza, rispetto e dedizione quotidiana, è stato il dono più grande che potessi ricevere e l’esempio più prezioso che potessimo lasciare ai nostri figli. Continui a vivere in me, in noi, in tutto ciò che abbiamo costruito insieme. E continuerai a farlo, finché ci sarà memoria, amore e gratitudine”.
I figli Francesco, Natalia, Giuseppe, Roberto e Christian. “A vent’anni dalla tua scomparsa, il vuoto che hai lasciato resta immenso. Eppure non sei mai stato lontano. Ti abbiamo sentito accanto nei momenti belli e nei giorni più difficili, come una presenza silenziosa ma costante. Il tuo esempio di uomo, di marito e di padre, la tua forza, la tua generosità e l’amore che hai saputo donare continuano a sostenerci e a guidarci ogni giorno. Con la tua tenacia, la tua allegria e il tuo modo di voler bene, hai lasciato un segno che il tempo non ha cancellato. L’amore profondo e reciproco che ti legava alla mamma è per tutti noi l’esempio più prezioso di unione, rispetto e dedizione. Un’eredità fatta non di parole, ma di gesti, di presenza, di valori vissuti ogni giorno. Valori, che ancora oggi sostengono le nostre vite”.
La nuora Luisa (moglie del figlio Francesco) ed il genero Giuseppe (marito della figlia Natalìa). “Conoscere nostro suocero è stata davvero una grazia e negli anni che l’abbiamo vissuto ci ha donato un patrimonio di valori e amore che ancora oggi ci accompagnano. Ci ha lasciato una grande eredità che è la sua famiglia, oggi la nostra famiglia. Ricordiamo i suoi immensi sorrisi, il suo ottimismo e la sua intraprendenza, il suo meraviglioso altruismo, che viviamo quotidianamente nei gesti di Francesco e Natalia”.



