Lettera minatoria destinata a Padre Maurizio Patriciello. È accaduto ieri sera, proprio nel giorno di San Valentino, quando il sacerdote dopo aver raccolto la posta che gli è stata consegnata da un suo collaboratore, ha trovato una lettera che ha attirato la sua l’attenzione, e dopo averla aperta ha compreso che si trattava di una chiara minaccia, destinata non solo a lui, anche al giornalista Marco Cappellari de “L’Altipiano” (un giornale in provincia di Vicenza) e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Questa mattina, durante l’omelia della domenica, è stato svelato il contenuto della lettera:
“Tu e il tuo amico giornalista Cappellari parlate troppo, siete delle merde! La dovete finire, altrimenti ci penseremo noi a farvi tacere per sempre”
Siete bastardi, vi uccideremo e sarà bellissimo. Non mancheremo di sistemare anche la tua amica bionda”
Minacce a raffica con scritta digitale in rosso, parole che hanno evidenziato come il sacerdote dovesse zittire e far tacere (secondo gli autori) anche il giornalista Capellari. Nel mirino, con tanto di foto allegate dei tre soggetti, anche la premier Meloni. Sulla vicenda si sta ancora indagando. Intanto il prefetto di Napoli, Michele di Bari ha organizzato una riunione di coordinamento delle forze di polizia, oggi alle 19 al Comune di Caivano, con la presenza del sindaco Antonio Angelino, per discutere di quanto accaduto.
La solidarietà espressa a Don Maurizio Patriciello
Tanta la solidarietà espressa al sacerdote da parte dello stesso sindaco, dell’onorevole Pina Castiello che ha dichiarato: “Tali atti certificano che la svolta di Caivano impressa dal nostro governo sta colpendo nel segno, togliendo fiato e spazi di manovra a quei grumi criminali il cui tempo e’ ormai finito”- ha continuato la Castiello- Ho sentito il prefetto di Napoli, Michele di Bari, il quale e’ in costante raccordo con il sottosegretario Alfredo Mantovano per vagliare ogni utile determinazione da assumere a seguito di questo triste episodio, che ovviamente non sara’ sottovalutato. Ma si rassegni chi e’ affezionato all’idea dello Stato impalpabile e della criminalita’ lasciata libera di scorrazzare: a Caivano nulla tornera’ come prima. Lo Stato e’ tornato per difendere l’opera maestra di don Maurizio Patriciello e per affermare la legalita’ e la tutela della gente perbene, e non andra’ piu’ via. A don Maurizio, a Giorgia Meloni e al giornalista Cappellari va tutta la mia solidarieta’”, aggiunge.




