Nel corso dell’inchiesta, culminata nelle misure cautelari, è emerso che pure numerosi minorenni ancora in obbligo scolastico non si recavano stabilmente a lezione, favoriti dal meccanismo truffaldino posto in essere dagli indagati.
È invece ancora oggetto di accertamento l’ipotesi di un accordo tra genitori degli studenti e scuola superiore parifica per il rilascio del titolo di studio in cambio di un’ingente somma di danaro.




