Terminato l’incontro al Ministero del Lavoro poco dopo le 12,00 per discutere della vicenda Harmont & Blaine di Caivano con 32 dei 129 dipendenti a rischio licenziamento.
Dopo due incontri in Prefettura a Napoli, il Prefetto Michele Di Bari ha voluto attivare una mediazione urgente. L’obiettivo, raggiunto questa mattina, è stato di organizzare un tavolo di confronto a Roma, mirato a trovare una soluzione che possa salvaguardare i posti di lavoro a rischio.
Alla presenza dello stesso Prefetto di Napoli, del sindaco di Caivano Antonio Angelino, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, rappresentanti della Regione Campania, lo staff tecnico del Ministero del Lavoro e i rappresentanti sindacali di Cisl e Cgil i vertici dell’azienda sono stati invitati a rivedere questa procedura di licenziamento collettivo perchè esistono strumenti per dare risposta ai lavoratori e inquadrare bene in che modo aiutare i dipendenti.
Anche il sindaco Angelino sembra più speranzoso rispetto alla scorsa settimana: ‘Sebbene non si sia divenuti ad un accordo definitivo e considerato che l’azienda non ha ritenuto di voler ritirare la procedura di licenziamento collettiva, ritengo che questa giornata e questo tavolo di confronto presso il Ministero del Lavoro sia stato molto utile e ringrazio il Prefetto di Napoli su tutti che ha reso possibile l’incontro e il sottosegretario Durigon che ha mostrato una grande sensibilità sia nei confronti del territorio di Caivano sempre nelle priorità del Governo, sia nei confronti dei lavoratori che intende tutelare mettendo a disposizione dell’azienda i dirigenti ministeriale per trovare una soluzione condivisa che possa contemperare tutte le esigenze in campo’
Il messaggio è stato chiaro e in linea con le volontà del Governo centrale sulla situazione delicata di Caivano che va tutelata.
L’azienda ha comunque sostenuto ingenti difficoltà di mercato e ora si lavorerà per la tutela dei lavoratori con idonei ammortizzatori sociali per salvaguardare i posti di lavoro.
Nel contesto attuale, la situazione rimane incerta ma non priva di speranze.



