Progetto C.U.O.R.E. grande partecipazione e idee per il futuro

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L’incontro di confronto con le realtà del territorio di Caivano sul progetto C.U.O.R.E. (Comunità unita organizzata responsabile ed educante) si è svolto nella biblioteca comunale con grande partecipazione.
 
Chiaro e definito lo spirito dell’iniziativa: costruire insieme, attraverso ascolto, rete e partecipazione, un vero ecosistema locale a sostegno di minori e famiglie.
Decisivo sarà il contributo concreto delle ETS, delle associazioni e di chi ogni giorno opera sul campo, intercettando bisogni reali, fragilità e potenzialità dei nostri quartieri.
Durante l’incontro sono stati elencate le aree di Intervento e le azioni progettuali:
Area Trasversale: ‘Gestione Progettuale, ‘Comunicazione e diffusione’
Area 0-6: Attività ‘Legami Nutrienti’e ‘Empowerment sociale e economico per le famiglie ZeroSei’
Area 7-13: Attività ‘Educativa Territorialediffusa’ e ‘Supporto al benessere personale e familiare’
Area 14-18: Attività ‘Protagonismo attivo’, Orientamento e Formazione’ e ‘Supporto al benessere personale e familiare’
Area Comunità e territorio: ‘Empowerment  e Partecipazione’ e ‘Costruzione della comunità educante’.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare servizi educativi, sostegno alla genitorialità, formazione, competenze e accesso al lavoro. Perché solo accompagnando i ragazzi in ogni fase della crescita è possibile costruire un futuro diverso.
Non è normale pensare di costruire servizi per minori e famiglie senza partire dai bisogni reali, quelli che ogni giorno vengono intercettati da chi lavora sul campo.
Le associazioni locali conoscono le difficoltà, le fragilità e anche le potenzialità dei quartieri: questa conoscenza è indispensabile.

Il sindaco Angelino ha in modo deciso espresso la personale volontà che nasce da una necessità chiara: costruire un vero ecosistema locale, capace di garantire:
– assistenza alla genitorialità
– servizi educativi
– formazione
– acquisizione di competenze
– e soprattutto accesso al lavoro

Perché solo il lavoro è la vera salvezza per i ragazzi, soprattutto per quelli che crescono nei contesti più difficili. Dobbiamo accompagnarli in ogni fase della crescita, senza frammentazioni e senza inutili duplicazioni di servizi.