Tutto pronto a Caivano per ospitare una tappa davvero storica della sartoria italiana. E così, sabato 28 febbraio 2026 (inizio ore 9), presso la biblioteca del Castello Medioevale, in piazza Cesare Battisti, si terrà una selezione regionale per la Campania del “Manichino d’Oro”, prestigioso concorso dedicato all’arte sartoriale femminile.
Il concorso, istituito dall’Accademia Nazionale dei Sartori, farà tappa a Caivano grazie all’impegno e alla collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune, diretto da Raffaele Marzano, con il supporto del sindaco Antonio Angelino, e con il coordinamento regionale del maestro Pino Peluso (rappresentante dell’Accademia dei Sartori in Campania).
Da annotare che l’evento, promosso dall’Accademia Nazionale dei Sartori, è senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi ed importanti nel panorama della sartoria italiana. A Caivano scenderanno in campo, muniti di ago e cotone, i migliori talenti campani in quella che già si preannuncia una competizione di altissimo profilo tecnico e creativo.
“E’ un’iniziativa significativa che abbiamo messo a punto insieme all’Accademia Nazionale dei Sartori – spiega l’assessore Marzano – certamente sarà una splendida occasione per celebrare il talento, la precisione e l’arte del “fatto a mano”, offrendo ai nostri giovani artigiani una rilevante vetrina verso la finale nazionale di Roma”.
“Dunque – aggiunge Marzano – la tappa di Caivano è un happening che unisce tradizione e rinascita, dove la creatività diventa motore di riscatto per la nostra comunità”.
La commissione giudicatrice sarà formata da esperti di alto profilo del settore. Ci saranno Vincenzo Cuomo, Luigi Di Domenico, Luisa Palumbo, Fortunato Salviati e Raffaela Salzano, con la supervisione di Pino Peluso, delegato e responsabile regionale campano dell’Accademia Nazionale dei Sartori, presidente Moda Confartigianato Napoli, General Secretary della World Federation of Master Tailors e ambasciatore nel mondo della sartoria italiana.
Da segnalare che sarà allestita pure una mostra temporanea degli abiti realizzati interamente a mano dai concorrenti in gara e dagli accademici.



