Parla Peluso: gli affidamenti diretti e le mazzette

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Carmine Peluso

L’ex assessore ai lavori pubblici di Caivano, Carmine Peluso, dal 2024 diventato collaboratore di giustizia, nel corso del lungo interrogatorio del 3 dicembre 2025 ha spiegato come funzionava ‘il sistema’ che vedeva insieme politica e camorra taglieggiare gli operatori economici che lavoravano per il comune di Caivano.

Da precisare che l’ex assessore verrà nuovamente ascoltato il 15 aprile 2026 al tribunale di Aversa per nuove dichiarazioni

E’ difficile fare una sintesi di quanto dichiarato dall’ex assessore, abbiamo pensato quindi di estrapolare stralci che a nostro giudizio offrono uno spaccato di quanto accadeva a Caivano dal 2021 al 2023.

Ci preme precisare, leggendo anche dei post di ex amministratori e persone che facevano parte dell’amministrazione del sindaco Enzo Falco, sciolta per infiltrazione camorristica, che ci limitiamo solo a riportare le dichiarazioni del Peluso senza aggiungere null’altro, spetta a chi legge farsene un’opinione.

L’interrogatorio

Pubblico Ministero: Quindi il sistema come avveniva per fare avere gli affidamenti a queste ditte, cosa facevate?

Peluso: Tutto un accordo, tutto un accordo, tutte le gare erano accordate o da me, o da Alibrico o da Falco Armando, oppure da altre persone, dallo stesso funzionario.

Pubblico Ministero: le determine quando venivano emesse? Prima o dopo l’esecuzione dei lavori?

Peluso: dopo l’esecuzione dei lavori venivano emesse le determine. Una volta che avevamo avuto la certezza che c’era la copertura, mi recavo personalmente o Zampella chiamava il funzionario Gennaro Sirico oppure tramite Pasquale Mennillo, l’assessore al bilancio, io mandavo i numeri delle determine per vedere se c’era la copertura finanziaria, Zampella poi preparava gli atti di gara. Oltretutto, un altro fatto grave, il famoso sconto del 20% che veniva menzionato nella determina era tutto fasullo, perchè l’impresa sapeva bene che doveva fare il 20% quindi alzare l’importo, con quell’importo non erano mai eseguiti tutti i lavori, era sempre di meno, quindi i lavori erano fatti al 60-65%, la restante parte era il 20% dello sconto corruzione per pagare la criminalità organizzata. Quindi i lavori non erano mai eseguiti al 100%.

Pubblico Ministero: Per reperire i soldi per pagare le ditte a chi vi rivolgevate.

Peluso: al funzionario Gennaro Sirico, se c’erano i soldi in bilancio, oppure all’assessore al bilancio Pasquale Mennillo chiedevamo a loro che avevamo bisogno.

Pubblico Ministero: e Sirico che faceva?

Peluso: Sirico è un alto dirigente che lavorava senza computer, non sapeva neanche cosa firmava, e si può dimostrare dagli atti, quindi chiedeva aiuto ai suoi collaboratori.

Pubblico Ministero: a Gennaro Sirico chi è subentrato?

Peluso: è subentrato Schiavone Massimiliano, amico di Zampella Vincenzo, un altro che lavorava peggio ancora di Gennaro Sirico, però l’unica cosa che leggeva le carte e aveva il computer a disposizione, quindi riuscivamo a sapere in tempo reale se c’erano i soldi 

Pubblico Ministero: volevo chiedere per quanto concerne gli affidamenti diretti quale era il presupposto.

Peluso: i verbali di somma urgenza come no! Allora, noi il verbale di somma urgenza lo facevamo a modo nostro. Uno: quando venivano i Vigili del Fuoco sul posto, senza capire ancora la priorità, con la loro presenza facevamo uscire subito la somma urgenza. A volte mi sono recato io da Gennaro Sirico per far firmare i verbali di somma urgenza, perchè al protocollo non venivano allegati.

Pubblico Ministero: Senta, le volevamo chiedere una cosa: lei può più o meno ci può dire in percentuale quanti erano i lavori in via diretti e quanti negoziati? più o meno

Peluso: Le ditte che hanno lavorato direttamente senza avere nemmeno l’impegno spesa a monte erano intorno al 35-40%, le ditte con affidamenti diretti già con l’impegno firmato a monte, quindi direttamente alla ditta che doveva vincere i lavori anche lì giriamo intorno al 40%. E’ poi c’è un’altra percentuale di ditte che attendevano l’impegno spesa a monte, facevamo la gara su tre ditte, rispondeva solo la ditta vincitrice e quindi assegnavamo i lavori.

Pubblico Ministero: aspetti un attimo, esisteva presso il comune di Caivano una cosiddetta… 

Peluso: una short list? Non esisteva niente!

Pubblico Ministero: Una cosiddetta white list delle ditte che dovevano lavorare?

Peluso: Le ditte venivano chiamate a chiamata diretta. Decidevamo noi. Nessuna lista, non esisteva niente. Quella che c’era era stravecchia e non portavano a niente, anche il sindaco faceva orecchie da …. cosiddette orecchie da mercante.

Il sindaco sapeva bene che noi non adottavamo nessun principio di rotazione, ma lo sapeva bene anche Armando Falco, come lo sapeva bene pure Alibrico Giovanbattista, Falco Pietro aveva preso informazioni dettagliate se lui poteva portare qualche ditta all’interno del comune e Zampella ed io gli spiegammo pari passo come doveva fare.

(fine 2 puntata) Così parlo Carmine Peluso… alla prossima