“Dinanzi alla violenza ci dobbiamo indignare. Reagire. Mio figlio è morto per un atto di giustizia”. Sono le parole di Daniela Di Maggio, la mamma di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista di 24 anni ucciso a Napoli da un 16enne nell’agosto del 2023 solo per difendere un amico.
Si è svolta nel pomeriggio di martedì 3 marzo 2026, nell’aula magna del polo universitario di Caivano, la manifestazione denominata “A Giogiò, cuore e ricordo indelebile dell’umanità”. Oltre alla mamma Daniela, erano presenti numerosi studenti e studentesse delle scuole di Napoli, proprio per ricordare il talentuoso artista il cui nome, come ha ricordato il sindaco di Caivano Antonio Angelino, “ha allungato la lista delle vittime innocenti della criminalità. La morte di tanti innocenti sono ferite che restano aperte nel cuore della nostra terra”.
La mamma di Giogiò ha gridato con forza chiedendo “giustizia vera, anche per i minorenni“. Parlando di Caivano Angelino ha, poi, voluto rimarcare quanto è stato fatto grazie al decreto varato dal Governo che porta il nome della cittadina a nord di Napoli, sottolineando la costante vicinanza del prefetto di Napoli Michele di Bari, “sempre disponibile all’ascolto” per dare concretezza alla rinascita di una città “dove c’è tanta bellezza”.
“Parco verde è stato un cancro che non doveva mai nascere perché ammassare in un posto tutte le povertà e poi andarsene non è stato giusto”. Così don Maurizio Patriciello nel suo intervento. Il sacerdote ha sottolineato “che il contrario della speranza è la rassegnazione ma noi questa città non ci siamo mai rassegnati”. Infine ha ricordato il suo incontro con la premier Giorgia Meloni: “con noi è stata una persona seria perché quello che aveva promesso per Caivano lo ha fatto”.
Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli altri, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, don Maurizio Patriciello e il rettore dell’Università Parthenope Antonio Garofalo. Proiettato anche il video “Tre pallottole di bellezza” per ricordare la tragedia di Giogiò.





