“A Caivano il confronto è il sale della democrazia”: la replica del consigliere comunale Mellone

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Se proprio vogliamo fare chiarezza, è bene ricordare alcuni fatti che sembrano, a mio avviso e del  partito di Forza Italia, essere stati completamente travisati nell’articolo pubblicato il Ed è proprio dal titolo “A Caivano il confronto è il sale della democrazia” che voglio partire.

Un titolo senza dubbio condivisibile, se non fosse che proprio nel primo Consiglio comunale questo principio è stato calpestato, sia dal primo cittadino che dal presidente del consiglio. Il clima registrato nell’occasione è stato, a mio modo di vedere, “mortificante”. Non per me, sia chiaro, le offese ricevute (squadrista, squallido, ultimo di Caivano) non mi appartengono affatto.

Ritengo, al contrario, di rappresentare la Caivano buona, quella fatta di persone perbene, che la mattina si alzano per andare a lavorare, che credono nel confronto democratico, nel rispetto delle istituzioni e, soprattutto, nella libertà di esprimere le proprie idee. Pertanto, il mio intervento in aula è stato l’espressione di un pensiero legittimo, esposto in modo corretto e formale, come si addice a un’aula consiliare.

Ma mi corre l’obbligo di sottolineare il comportamento del Presidente del Consiglio, forse ancora più rilevante, che non si è nemmeno degnato di interrompere il Sindaco, che utilizzava un linguaggio offensivo, venendo meno al proprio ruolo di tutela e rispetto dell’aula.  E qui viene il punto. Leggere l’interpretazione dell’articolista, che ci lascia quantomeno perplessi. Più che un’analisi dei fatti, sembra una ricostruzione a “senso unico”, dove la realtà viene ridotta a una narrazione comoda, dimenticando volutamente ciò che è davvero accaduto in aula.

Io credo nel confronto vero, anche duro, ma sempre nel rispetto nelle istituzioni e delle persone, fatto di rispetto e contenuti. E i fatti parlano chiaro: nei primi cento giorni, dai banchi dell’opposizione, abbiamo prodotto più atti, proposte e iniziative di quante ne abbia espresso la maggioranza, per non parlare poi della nota vicenda delle carte richieste e scomparse…               

Quando da un lato il sindaco Angelino presentava l’arrivo sul territorio di Caivano di un georadar, in grado di scoprire infiltrazioni nel sottosuolo, il sottoscritto, in Consiglio Comunale segnalava lo stato disastroso delle strade interessate dai lavori per la fibra rimaste un vero e proprio pericolo per pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti, per diversi mesi: grazie al mio intervento in aula si è arrivati all’avvio del rifacimento dei manti stradali, seppur senza ancora intervenire, stranamente, nella frazione di Pascarola, dove hanno avuto inizio i lavori.

Per quanto riguarda la questione del Carnevale, è opportuno precisare che lo stesso assessore competente ha confermato pubblicamente che quest’anno non è stato possibile organizzare l’evento nella frazione, impegnandosi a farlo il prossimo anno. Una dichiarazione che conferma pienamente quanto da me sostenuto, ovvero che se ne erano completamente dimenticati.

Quando poi il sottoscritto avanzò per la prima volta la richiesta di apertura dell’ufficio anagrafe nella frazione di Pascarola, tale servizio era garantito quotidianamente e non limitato a sole due aperture settimanali, come invece avviene oggi. Inoltre, dai banchi dell’opposizione ho svolto un lavoro concreto e documentato: ho presentato un Ordine del Giorno, poi approvato, che ha fissato un tetto per la rottamazione delle tasse comunali; ho richiesto la riapertura della sezione distaccata dei vigili urbani nella frazione, ricevendo però risposta negativa dal sindaco, pur godendo di una maggior presenza numerica di vigili urbani rispetto al passato.

Per quanto riguarda la biblioteca, poi, voglio ricordare al solerte cronista che tuttora resta ancora chiusa. Grazie all’interessamento del Commissario del Governo Meloni, Fabio Ciciliano, nella suddetta struttura verrà aperta una sede universitaria. Ho proposto pure l’utilizzo dei fondi PNRR per il congiungimento dei tratti di marciapiedi lungo la strada che conduce al cimitero, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini, fondi che inizialmente si intendeva destinare altrove.

E, per il prossimo Consiglio comunale, ho presentato un’interrogazione sulla manutenzione dell’impianto elettrico del cimitero e una mozione per l’ampliamento del cimitero comunale, da realizzare su un’area già di proprietà dell’ente. Alla luce di tutto ciò, appare evidente che l’azione dell’opposizione non è fatta di polemiche sterili, ma di proposte concrete e interventi puntuali nell’interesse della comunità. Tentare di ridurre questo lavoro a una narrazione meramente strumentale non rende, a mio parere, giustizia ai fatti reali né ai cittadini che meritano trasparenza e verità. Grazie per l’attenzione.

                                                                                      Giuseppe Mellone

                                                                           Capogruppo consiliare di Forza Italia